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qualche parola che se la passavano quand’io voltavo le spalle. I miei libri facevano di tutto perch’io non li prendessi in mano; le stoviglie nel salottino da pranzo erano mute e così tristi che io non mi sarei arrischiato ad adoprarle né meno una; perché mi sarebbero cadute.

E ricordandomi, in vece, nettamente, qualche altra giornata quand’ero stato tanto bene in casa mia, quando non m’ero né meno accorto di esserci!

Io, dopo tanto tempo, devo domandarmi ancora per chi erano quei fiori. Ma le tortore hanno fame; e dico che comprino il miglio perché mangino.


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