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Quel melo, il più bell’albero del mio campo, lo saluto tutti i giorni dalla finestra.
So che l’ha piantato il mio zio Pellegro. Ma lo avevo visto la prima volta quando mio padre dovette tagliare i legacci di salcio perché lo stringevano troppo; e il fusto, ingrossando, s’era quasi reciso.
Allora gli cambiarono il palo.
L’anno dopo fece tre mele; e mezza mi fu data ad assaggiare.
Per altri tre o quattro anni non lo vidi più.
Ma quando ripassai di lì, s’era