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Sentirsi solo è un piacere che spaventa.

Un’ora dopo la mezzanotte non avevo più sonno né stanchezza; e la conversazione fatta con un amico e un’amica, quantunque di poche ore innanzi, cominciando da quando avevamo cenato insieme, mi pareva già sì lontana che pensavo se l’indomani ambedue si ricordassero di conoscermi.

Con il chiaro di luna in bocca, credevo di masticarlo; e c’era tutta la strada che voleva saltarmi addosso.

Prima ancora di sapere perché, mi viene freddo e poi distinguo la voce della civetta.


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