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il primo anno che segue le prime classi, imparano gli elementi della loro vocazione; terza, i più forti fra gli operai composta degli uomini dai venticinque ai quarantacinque anni; quarta, gli ufficiali che sorvegliano gli operai, dalle minori alle più alte cariche, e queste quattro classi sono tutte sottoposte ad una differente forma di disciplina.

Gli operai non ordinati in classi i quali fanno ogni genere di lavoro, non possono essere classificati severamente come in seguito. Si ammette che siano in una specie di scuola, dove si appropriano delle virtù industriali, e si tien conto su di un libro, di tutti quelli che si distinguono, dimodochè questi ultimi nella futura carriera, possono calcolare sulle promozioni, come ai nostri tempi, s’era promossi di grado. A ciò fa seguito l’anno di noviziato. Nel primo trimestre l’operaio impara le cose fondamentali del suo mestiere, nei nove mesi successivi viene osservato, per poter decidere a quale rango di operai apparterrà, quando sia diventato abile lavoratore. Vi farà specie che l’espressione venga applicata a tutti i mestieri; ma ciò succede in riguardo all’uniformità del sistema, ed ha praticamente lo stesso senso, come se l’espressione cambiasse a seconda della difficoltà del lavoro; poichè per i mestieri che non si finisce d’imparare in un anno, l’apprendista passa nel grado inferiore degli operai abili e lavora progredendo man mano finchè s’è fatto abile anch’esso. Gli operai abili vengono divisi in tre gradi secondo la loro attitudine, e ogni grado in una prima e seconda classe; cosicchè vi sono in tutto sei classi, fra le quali vengono suddivisi gli uomini a seconda della loro capacità.

Per facilitare l’esame onde conoscere l’abilità, ogni lavoro industriale, anche se difficile, viene diviso in parti, e se poi ciò è assolutamente impossibile, si cerca di supplire il meglio possibile alla determinazione della capacità.

Gli uomini vengono ogni anno nuovamente divisi in gradi, dimodochè il merito non rimane a lungo senza ricompensa; da questa divisione annuale risulta che ad ogni uomo viene assegnato il suo rango nell’armata e questo pubblicamente proclamato.