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sero che voleano la tramvia anzichè la strada. Ma ad Innsbruck duri! E si fece la strada votando come contributo provinciale fior. 58.000.

Nel tempo stesso però si votava un sussidio di 5000 fior. annui alla tramvia — della quale non s’eran ancor fatti i progetti — che i bolzanini intendono fare da Egna in Val di Fiemme, trascurando di prender cognizione dei progetti già belli e pronti per la tramvia trentina, lungo l’Avisio da Trento in Fiemme, e stabilendo più tardo di assumere per fior. 60.000 d’azioni della tramvia bolzanina.

Questa tramvia bolzanina che si tenta fare a dispetto delle leggi di natura che indicano Trento come naturale punto di sbocco della valle d’Avisio, sarebbe destinata a far la funzione di una pompa assorbente, che attraverso valichi porta artificialmente al Nord ciò che tende al Sud.

I risultati di questo sistema di governo?

Eccoli anche quelli in cifre. La nostra popolazione diminuisce in modo allarmante. Abbiamo distretti con una popolazione oggi inferiore a quella che avevamo nel 1847!

II distretto di Primiero avea nel 1847, 10,901 ab.; oggi ne ha solo 10.356; quello di Tione ha attualmente 35.912 ab. e nel 1847 ne avea 35.702.

Il Trentino intero crebbe dal 1810 al 1847 di 90,546 ab., dal 1847 al 1890 di soli 31.122. E questo accade in un paese dove di figliuoli se ne fanno a nidiate e dove l’eccedenza dei nati sui morti ha raggiunto in un solo decennio (dal 1880 al 1890) la cifra di 21.000 nati! Parlano del resto molto chiaro i pochi dati che abbiamo sull’emigrazione. L’emigrazione permanente in America fu dal 1870 al 1887 di ben 25.000 persone. Oggi diciamo una cifra inferiore al vero, computandola a 35.000! Si aggiunga un’emigrazione temporanea di 50.00 lavoratori all’anno.

È la mancanza di pane e di lavoro che caccia i figli esuli dalla patria.

Le stesse nostre maggiori città hanno avuto in quest’ultimo decennio degli aumenti che sono inezie a confronto di quelli