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Pagina:Barrili - La figlia del re, Treves, 1912.djvu/15


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Firenze, nè più nè meno. Per altro, a Firenze, il Bottegone era un caffè, dei più antichi e dei più accreditati della città; a Mercurano, invece, nella provincia di Parma, era una bottega più grande dell’altre, cinque o sei volte più grande, e ci si vendeva d’ogni ben di Dio, a prezzi miti ed onesti, viva la faccia sua, che nessimo più ardirebbe di farli, in questi tempi ladri, per paura di distinguersi, o di passare per matto.

Il Bottegone occupava tutto il pian terreno d’uno stabile abbastanza vistoso e decorato di fresco, a bella prova degli spiriti moderni del suo proprietario come del suo culto per le glorie antiche. La tinta generale del fabbricato era d’un bel verde chiaro, il color della viva speranza: le cornici, lo bozze, i fregi architettonici erano di rosso, il color della carità: dalle cornici del primo piano, su certi piedistalli dipinti tra le finestre, si levavano torreggiando altrettanti grand’uomini, dipinti, ci s’intende, a chiaroscuro: ed erano tre sulla facciata, verso la piazza Vittorio Emanuele, cioè Dante, Galileo, Michelangelo; due sul fianco, verso il corso Garibaldi, cioè il Correggio e il Parmigianino, ambedue in omaggio particolare alle glorie della regione.

Aveva sette aperture, il Bottegone; quattro sulla piazza Vittorio Emanuele, già detta di San Zenone; tre sul corso Garibaldi, già Contrada Maggiore. Ed era un bel posto, come via e come piazza, il miglior posto del borgo; il miglior uccellare, diceva il signor Demetrio, quando aveva voglia di ridere. Su quella piazza, dov’era anche la chiesa, si teneva nella seconda settimana di luglio la gran fiera del santo titolare, che durava tre giorni; e una piccola fiera, tempo permettendo, si teneva la seconda domenica d’ogni mese. Alle piccole fiere convenivano i villani dei dintorni: alla maggiore calavano di più lontano, intere famiglie, con mandre ed armenti, per barattare o per vendere. La fiera maggiore conservava ancora tutto il suo pregio; le minori avevano dato assai giù da qualche anno; colpa o merito del Bottegone, che bastava da solo ai