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ruderi servivano a edificare quella cappella cristiana dalle sue fondamenta.

Non era poi infrequente i! caso che il nuovo patrono fosse scelto tra i nomi del martirologio cristiano, che più somigliavano al nome del titolare antico.

Ma perchè le divinità dell’Olimpo pagano, una volta cacciate di seggio, erano relegate tra i diavoli, non era neppure infrequente che si vedesse qualche diavolo aggirarsi nei luoghi dove un tempo aveva egli regnato, quasi non sapesse spiccarsi dalla sua vecchia dimora, nè adattarsi a vederla occupata da un nuovo padrone.

Perciò, nelle ore notturne, non era piacevole trovarsi laggiù, col pericolo d’imbattersi nel visitatore importuno, così facile a presentarsi sulla svolta di un sentiero, con le corna aguzze e coi piè forcuti di un immondo caprone; E la. cosa non era neanche piacevole, per la tetra solitudine dei luoghi.

Dal borgo di Cairo, per esempio, andando verso mezzodì, non era traccia d’uomini che alla cappella di San Donato; e di là bisognava