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debba fruttargli il suo dominio; io attendo, in nome suo, a tutti i provvedimenti che possono farlo prosperare.

— Non vedo in che potrebbero far contro a questa savia massima le nozze di Getruda con l’aldione degli Arimanni.

— Niente è più facile di questa dimostrazione — disse Rainerio. — La scelta della sposa por il servo, o dello sposo per la figlia del servo, appartiene al signore; il quale se ne occupa, o no, secondo i casi, ed usa del suo diritto come e quando gli conviene. Egli ad esempio, ti può impedire di congiungere in matrimonio una donna delle sue terre con un uomo delle terre altrui; nè men chiaro è il suo diritto quando si tratti di due servi del suo dominio, e di regioni e di poderi diversi. Perchè ciò? per una ragione naturalissima. Egli deve scegliere, nelle unioni dei servi, quello che più giova alla prosperità del suo fondo.

— E Dodone e Marbaudo, — osservò il canonico — sono uomini liberi, come aldioni, o censuarii.