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a contrasto? E se anche l’una cedesse alle ragioni dell’altra, mi sosterrebbero poi con la loro autorità contro gli arbitrii del castellano e del conte?

— Figliuol mio, — disse gravemente Anspcrto, — io ti ho spiegato il diritto. Ma il consorzio umano è turbato, la vita quotidiana è difficile, i tempi son grami per coloro a cui manca la forza; bisogna fare come si può.

— E col castellano inchinarsi; — mormorò il vecchio Dodone.

— Come col conte; — rispose il canonico Ansperto. — Son essi i potenti del giorno, quelli che Iddio ha esaltati per i suoi fini altissimi, che a noi non è sempre dato d’intendere. Coi potenti non si può, non si deve combattere. Bisogna esser calmi e misurati, mi capisci? bisogna andar cauti e pazienti. Colla pazienza, figliuol mio, molte difficoltà si vinceranno, che ora ti sembrano insormontabili. Ottone, il glorioso imperatore, comporrà un giorno o l’altro le cose di Lamagna, e scenderà in Italia a comporre le nostre, a far ragione ai diritti della Chiesa, a stabilire le