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queste malinconie me le tengo nel gozzo, per non scemare il mio pregio dinanzi ai profani. Quello che io sono fa gola a molti, ripeto; ce n’è dunque d’avanzo. Ne cerchi un altro, la Giulia; non lo trova, salvo il caso che a te non salti in mente di farle la corte. La qual cosa tu non farai, perchè mi vuoi bene.... -

Aloise gli rispose con un gesto di volenteroso diniego.

- Grazie! - proseguì allegramente Enrico. - Io dunque tiro innanzi. Ella mi ama, me ne sono avveduto; anzi lo so, e potrei dirti....

- Di’ pure; domani io non me ne ricorderò più; - soggiunse Aloise, con un suo risolino sottile.

- Ah, bada, - ripigliò il Pietrasanta. - Tu mi metterai al punto di raccontarti posdimani ogni cosa da capo. Con te non voglio avere segreti. Non mi hai tu confidate le tue pene, quando eri innamorato della Ginevra? E perchè ti amo tanto io, se non perchè sei un gentiluomo più di noi tutti? A qualcuno bisogna pur dire ciò che si sente, quando si è sventurati; figuriamoci poi quando si è felici! -

Aloise trasse un sospiro; ma il Pietrasanta, tutto nel suo racconto com’era, non gli pose mente.

- L’amo, - diss’egli con enfasi, - l’ho confessato a lei, e s’è messa a ridere, ma mi ha lasciato baciar la sua mano. -

E qui, poichè aveva preso l’aire, il festevole giovinotto raccontò la sua conversazione colla Giulia, ed altre parecchie tenute di poi, che ai lettori non farebbero nè caldo nè freddo, e che le lettrici, non ci domanderanno, poichè, cortesi come sono, avranno esaudita la preghiera posta in fronte a questo capitolo. Enrico Pietrasanta, come è noto fin da principio, e come s’è visto poc’anzi, aveva assai sciolto lo scilinguagnolo; Aloise era l’unico suo confidente, al quale gli tornava grato dir questo, ed altro ancora, se ne avesse avuto; laonde, si può argomentare che se ne pigliasse una vera satolla.

- Ora, aspetto che caschi, - diss’egli conchiudendo, - e cascherà certamente.

- Perchè? - dimandò Aloise.

- Perchè! oh bella! perchè sono forte.

- Forte! forte, con una donna che si ami?

- E dàlli! ma io l’amo in quel tal modo che già t’ho detto, e senza perdere il lume della ragione, come chi so dir io. Non cascherà? Stia ritta a sua posta, e arrivederci nella valle di Giosafat! Ella mi va a genio, lo sai; ma tienti