Pagina:Barrili - Galatea, Milano, Treves, 1896.djvu/352


— 344 —

Nemmen io, sa? E non mi rompa la testa per una lettera cieca che ha ricevuta. Se avesse senno, prenderebbe per un orecchio, l’un dopo l’altro, tutti coloro che Le vengono per casa, e li metterebbe inesorabilmente fuori dell’uscio. Inoltre, poichè Le ha dato noia l’acqua tiepida, non dovrebbe aspettare la calda, e dovunque Le piacesse di andare a curar la salute, dovrebbe condurre la sua signora con sè. In coscienza, quando si ha nel giardino una vite moscadella come la sua, non si lasciano andare e venire comodamente le vespe. — Ella mi renderà conto della sua impertinenza. — Nossignore, nessun conto. Sappia che per ragion di donne non mi batto. Alle donne rispetto ed ossequio, non mai colpi di spada o di pistola per esse, col rischio certo di offendere la loro riputazione. Se queste cose non le capisce un marito, le capisco io, che morrò scapolo. Vuol leticare ad ogni costo con me? Mi passi accanto, mi pesti un piede, sperando che io ci abbia un callo.... — Se lo facessi ora? — Ora o poi, vedrebbe.... Anzi no, sentirebbe che pedata;