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ediz. de’ Classici italiani, iv, 240-3; a Filippo Baretti, da Londra 8 maggio 1777, in MoRANDi.op. cit.,pp. 352-3; a Vincenzo Buiovich, da Londra 9 maggio 1777, in Opere, ed. cit., iv, 258-9; a Francesco Carcano, da Londra 12 agosto 1778, ne’ miei Studi e ricerche pp. 506-9), ne provò grande sdegno e si propose di ripagarsi «dell’insolenza di quel censeur royal», facendone «una nuova edizione con alcune correzioni ed aggiunte» (cfr. la lettera al fratello Amedeo cit.). Ma poi, purtroppo, non ne fece nulla. Solamente dopo piú di trent’anni dalla morte del Baretti, fu pubblicata del Discours una cattiva versione italiana fatta da Girolamo PozzoLi (nel t. vii dell’edizione, iniziata da Luigi Mussi nel 1813, delle Opere di G. B., Milano, Pirotta, 1820), della quale si valsero E. Casali (Za mente di Giuseppe Baretti. Studi, Ivrea, Curbis, 1876, pp. 28-38) per dare un ampio riassunto dell’opera barettiana, e G. Battaglia, che, toccando di Shakespeare e Voltaire giudicati dal Baretti (in Mosaico. Saggi diversi di critica drammatica, Milano, Guglielmini, 1845, pp. 176-95), ne riprodusse, senza punto citarla, tutto il cap. iv e la massima parte del vi.

Sul Discours, pur non trascurando le pagine dell’ Ugoni (in CoRNiANi, op. cit., V, 189-97), e di L. CoLLisoN-MoRLEY, Giuseppe Baretti with an account of his literary frietidships ecc. (London, Murray, 1909, pp. 307-10), e inoltre le note di F. Biondolillo su L’estetica e la critica di G. B. (in Poeti e critici, Palermo, Trimarchi, 1910, pp. 3-38), si deve consultare anzitutto l’opera cit. del MoRANDi e, tanto per non tacere sull’ importante argomento nessuna manifestazione notevole, E. BouvY, Voltaire et l’Italie (Paris, Hachette, 1898, passim, ma specialmente pp. 262-73), e la calorosa difesa del Voltaire contro il Morandi, inserita da Ch. Joret nel Literaturblatt fúr germanische und romanische Philologie (an. VI, n. 6).

IX

La Lettera scritta da Giuseppe Baretti a Luigi Siries a Firenze, in data di Londra 13 dicembre 1778, provocata dalla frode compiuta dall’artista toscano, d’accordo col proposto Marco Lastri, compilatore delle Novelle letterarie di Firenze, su di una versione italiana di certi discorsi di Giosuè Reynolds, fatta dal Baretti e affidata per la stampa al Siries, fu dal Baretti stesso diffusa gratuitamente in foglio volante di 4 facciate, s. 1. a., per tutta Italia