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NUMERO SECONDO 45 e bisogna in ciò eh’ io mi spieghi. Veramente ella non aveva particolari amicizie. Serbava con tutte una uguale maniera di trattare cordiale e graziosa, ma conservava in suo cuore una non so s’ io mi dica più nobile o cristiana indifferenza». Se io intendo bene questo passo, in cui v’ è qualche imbroglio di grammatica e di sintassi, il marchese vuol dire che la sua dama non sentiva veramente amicizia per alcun’altra dama; e con quella cosa ch’egli chiama nobile o cristiana indif- ferenza ne vuol dire che tutte le creature del suo se.sso le erano in sostanza indifferenti, quantunque in apparenza le fos- sero care e stimabili. Se egli l’intende cosi, io dico ch’egli ha qui fatto un brutto sfregio in faccia alla sua dama, pale- sandola al mondo o incapace o non vogliosa di alcuna ami- cizia verso il suo proprio sesso; e tanto più grande è lo sfregio, quanto che ne la dà ad intendere suscettibile di amicizia, anzi d’amor platonico verso gli uomini; una volta, cioè, per lui medesimo, e un’altra per un altro, che le fu amico prima di lui. Né giova mascherare questo difetto della sua dama, ficcando cosi alla meglio nel periodo quella cristiana indifferenza; perché la nostra santa legge ne proibisce ogni soverchio e vizioso affetto verso tutte le cose sublunari; ma la nostra santa legge non ne proibisce il dar ricetto nel no- stro cuore ad una onesta e tenera amicizia. Se l’amicizia ne fosse proibita, e se l’ indifferenza verso le nostre consimili crea- ture fosse incoraggita solamente e approvata dalla nostra santa legge, l’amicizia o l’amor platonico della dama verso i due suoi amici, uno generale e l’altro marchese, avrebbe dovuto meritare qualche biasimo, o almeno qualche censura, da uno scrittore che pretende di offerire un modello di per- fezione all imitazione altrui. Non v’ è egli un po’ di falsità che offende nel carattere d’una dama, che si mostra cordiale e graziosa con un’altra dama, senz’avere alcuna cordialità per essa? senza esser tocca dal minimo senso d’amicizia? Io lodo poi la dama, che chiude coraggiosamente la bocca con due o tre proposizioni secche e calcate ad un genti- uomo assai giovane, che si lascia sfuggire dinanzi a lei qualche