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IO LA FRUSTA LETTERARIA zucca molto smisurata; o, per dirla con più dignità, come certi ginnetti d’Andaluzia è fama debbano Tesser loro allo ingor- garsi d’un po’ di vento favonio nella matrice di certe puledre! Item in quel capitolo primo vengon via i quattordici nomi de’ quattordici fondatori d’Arcadia, undici de’ quali nomi è un pezzo che sono miseramente sprofondati in Lete, cioè a dire quelli del Coardi, del Paolucci, del Leonio, dello Stampiglia, del Maillard, del Figuri, del Negro, del Melchiorre, del Vi- cinelli, del Viti e del Taia. Dico che gli undici nomi di questi undici personaggi sono sprofondati in Lete in qualità di nomi poetici, che nessuno interpretasse male. I tre di que’ quattordici nomi che ancora si nominano, sono quello del Gravina, quello del Crescimbeni, e quello del Zappi. Quello del Gravina è ancor nominato dai dotti, perché Gravina aveva un capo assai grande, e pieno di buon latino e di buona giurisprudenza. Ma siccome tutti gli uomini hanno il loro difetto in mezzo a tutte le loro perfezioni, il Gravina ebbe il difetto di voler fare de’ versi italiani, e, quel che è peggio, di volere con italiane prose insegnar altrui a farne de’ lirici, de’ tragici, de’ ditirambici, e d’ogni razza, a dispetto della natura che volle farlo avvocato e non poeta. Il nome del Crescimbeni è tuttavia nominato con somma venerazione da’ nostri più massicci pedanti. Il Crescim- beni fu un uomo dotato d’una fantasia parte di piombo e parte di legno, cosicché sbagliò sino quel matto poema del Morgante Maggiore per poema serio. Che fantasia fortunata per un galantuomo destinato dal destino ad essere compilatore, e massimamente compilatore di notizie poetiche! Quelle no- tizie, e tutt’altre cose, il Crescimbeni le scrisse in uno stile cosi tra il garfagnino e il romano, che gli è propio la delizia degli orecchi sentirsene leggere quattro paragrafi. Il Zappi poi, il mio lezioso, il mio galante, il mio inzuccheratissimo Zappi, è il poeta favorito di tutte le nobili damigelle che si fanno spose, che tutte lo leggono un mese prima e un mese dopo le nozze loro. 11 nome del Zappi galleggerà un gran tempo su quel fiume di Lete, e non s’affonderà sintanto che non cessa in Italia il gusto della poesia eunuca. Oh cari que’ suoi sma-