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e nel viso al Peretto meglio guatando, s’accorsero ch’erano errate e si ritirarono dentro, non si lasciando piú vedere. Ora tutti quelli che accompagnavano il Peretto non si poterono tanto contenere che non si risolvessero in un grandissimo riso de le donne ingannate e del lor filosofo beffato. Egli, tutto pien di corruccio e di mal talento contra le donne modenesi, ne disse tutti quei mali che seppe e puoté, e giurò che mai piú Modena nol vederebbe. Ora non solamente era facil cosa che in poca distanza il Peretto paresse a chi lo vedeva Abraam, e Abraam il Peretto; ma anco secondo che Abraam era intento a l’ingiusto guadagno del bene del prossimo con la voragine de le sue usure, il Peretto altresí mostrava creder poco la immortalitá de l’anima, che è fondamento di tutta la legge cristiana. E forse che nostro signor Iddio permesse che quelle donne profetassero. Ma, sia come si voglia, io credo che piú siano ubligati a la natura quelli che di generoso e liberal aspetto sono dotati, che non quelli i quali, privati di bella presenza, piú tosto mostri che uomini sembrano.


Il Bandello al molto magnifico signore
il signor Gasparo Maino


Aveva il signor Prospero Colonna, l’ultima volta che in Lombardia venne, ove anco passò a meglior vita, tra molti gentiluomini che in corte teneva, un catelano, giovine di grazioso e liberal aspetto e molto prode de la persona, il quale da tutti era chiamato il signor Valenza. Ora quel dí che il signor Lucio Scipione Attellano, compagno ed amico vostro singolare, fece quel suntuoso e luculliano pasto al detto signor Prospero con altri signori e donne di Milano, essendo ne l’ora del merigge un drappello di belle e piacevoli donne con alcuni cortesi giovini a l’ombra dentro il giardino, e narrandosi di molte cose, il signor Valenza, che era di brigata con loro, narrò un atto molto ardito e segnalato che don Giovanni Emanuel fece in Ispagna a la presenza de la sempre memoranda reina Isabella. E perché voi quel dí non vi trovaste a questo pasto, perché eravate in letto con febre terzana, la novella che il signor Valenza raccontò, essendo da me stata scritta, vi mando