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molto male si può celare, bisognando che in qualche parte si discopra ed esali, nè più nè meno come fa il fuoco che sia stato qualche tempo coperto. E perchè non è sì ostinato e adamantino core, che, pregando, amando, onorando e servendo, non divenga molle e non si pieghi al fine, cominciò Dianora prestare orecchie a le calde e affettuose preghiere de l’innamorato signore, e di tale maniera si piegò ad amarlo, che li diede speranza che averebbe l’intento suo con la prima commodità che se le offerisce. Del che esso signore si teneva per lo più aventuroso uomo del mondo, e una ora li sembrava uno anno a venire al tanto desiderato compimento del suo amore. Soleva Vitaliano andare molto spesso in contado a le sue possessioni, ove aveva belli e agiati casamenti, dove a la caccia dimorava tale ora a diportarsi cinque e sei giorni, ora più ora meno, sovente menando seco la bella Dianora. Da questo andare fora del marito la buona moglie prese occasione di dare compimento agli amori del signore, di maniera che alcuna volta insieme li dui innamorati si trovarono, disfogando i loro poco onesti appetiti. Nè crediate che il signore Francesco punto per questi congiungimenti scemasse le sue ardentissime fiamme; anzi parve che divenissero maggiori, tanto de la gentilezza e dolcissima prattica e soavissimi baci de la bella Dianora appagato si teneva. Nè meno di lui la donna si contentava, non perchè il signore fosse più bello nè più aggraziato di Vitaliano, chè parangone non ci era, ma perchè era il signore de la città, e ella troppo apprezzava il favore del prencipe e si teneva da molto più di avere così fatto innamorato, cui le sue bellezze cotanto fossero accette. E così ogni volta che il marito andava fora a la caccia o per altri affari, ella dava il solito segnale e faceva venire il signore, col quale cacciava di una altra maniera, facendosi turare il mal foro de l’inferno con vie assai più di piacere che non si prendeva Vitaliano in contado dietro a le bestie, al sole, al vento, e sovente a la pioggia e a la neve, perchè ella al buio e al caldo de le lenzuola si trastullava e si dava il miglior tempo del mondo. E così andò la bisogna, usando questi loro amori meno che discretamente, che molti chiaramente se ne avidero, ma per tèma del signore nessuno ardiva farne motto. Ora tra gli altri che di questi congiungimenti si accorsero, la moglie del signore, non so come avertita fosse, conobbe troppo certo il dispettoso torto che il marito le faceva. E certificata di questo con chiari ed evidenti segni, fu da tanto dolore assalita e da tanto cordoglio presa, che quasi fu per morire di rabbia. E non potendo nè sapendo moderatamente sopportare il fiero conceputo