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a suo proposito, parlò con un frate che aveva voce d’esser grandissimo incantatore e far mirabilissimi effetti. Era il frate conventuale d’una de le religioni mendicanti, uomo che in sua gioventú aveva fatto d’ogni erba fascio; il quale, inteso il desiderio de la donna, e sperando cavarne buon profitto, le disse cosí: – Signora mia, voi mi richiedete una gran cosa e molto difficile a fare. Nondimeno io, che desidero farvi cosa grata, non istimerò difficultá che sia, per quanto sia difficile. Ma perché il nostro guardiano ci tiene molto stretti ed a pena ci dá il mangiare, converrá che voi provediate d’alcuni pochi dinari che per comprar alcune cose odorifere da fare le soffumigazioni e incensamenti bisognano. – La donna gli diede per la prima dieci scudi e gli promise gran cose, se faceva che il desiderato effetto seguisse. Messer lo frate, avuti questi danari, spese circa venticinque soldi, e con teste d’uomini giustiziati cominciò a fare suoi incantesimi; ed oltra questo, diede anco a la donna certe candele consacrate, con alcune orazioni, le quali ella deveva dire sette matine nel levar del sole, volta verso oriente. La donna fece il tutto diligentemente. Cosí anco si crede che facesse messer lo frate. Ma eglino puotêro a posta loro gracchiare e fare de le incantazioni, che non seguí effetto nessuno di quello che il frate aveva promesso, perciò che egli diceva che il dí seguente dopo i sette giorni nei quali l’orazioni erano dette, che verrebbero lettere dal Partenopeo, per le quali egli a Pandora domandarebbe perdonanza, e che questo sarebbe il segno che egli tornarebbe a l’amor di lei e non potria star con la moglie. Passarono gli otto e i dieci dí, e mai non venne né lettera né ambasciata. Come Pandora vide che l’incantesimo non aveva giovato e che del Partenopeo ella era gravida, ed erano giá sei mesi passati che aveva concetto, deliberò per viva forza il frutto che di quello in ventre portava cacciarne fuori, parendole non istar bene mentre radice di lui seco aveva. Ella cominciò a ber acque distillate per tal effetto, e mangiar non so che cose che averebbero fatto stomaco ai porci. Ma niente che facesse le profittava, perciò che il corpo tuttavia cresceva e la creatura nel ventre si faceva sentire. Ella, che ad ogni modo voleva disperdere, sí per non lasciar in sé seme del Partenopeo che acerbissimamente odiava, ed altresí ché dubitava che in quel mezzo il marito non venisse e la ritrovasse gravida, essendo giá piú di nove mesi che egli non era stato a casa, veggendo che le medicine che per bocca aveva prese ed il cavarsi di sangue due e tre volte non la facevano disperdere, pensò di tentar altro modo, e, con periglio de la vita