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Odoardo terzo, re d’Inghilterra, ama la figliuola d’un suo soggetto e la piglia per moglie.


Avendo sentito i molti e varii ragionamenti che qui fatti si sono, a me pare che di questi regi d’Inghilterra, o siano de la Rosa bianca o siano de la rossa, venendo tutti d’un ceppo, si possa dire che quasi a tutti siano piacciute le donne altrui e tutti più sete abbiano avuto del sangue umano che non ebbe Crasso mai de l’oro. E quando degli altri non s’avesse cognizione alcuna, questo che al presente si dice esser morto n’ha sparso tanto, che veramente si può dire non esser stato in questa nostra età, nè tra’ cristiani nè tra’ barbari, prencipe alcuno o tiranno sì crudele che a par di lui non si reputi pietoso. Che un prencipe per mantenersi nel suo dominio occida chi cerca di cacciarnelo, non è cosa inusitata nè nuova, chè a dir il vero il regno non capisce dui. E se lecito mi fosse dire e mischiar le cose sacre in queste profane, io direi che il nostro signor Iddio non volle il superbo Lucifero in cielo poi che il misero ed ambizioso angelo pensò e lui d’agguagliarsi. Or, come dir si suole, a sangue freddo far ammazzar uno e, perchè alcuno non voglia a’ miei disordinati appetiti compiacere, anciderlo, che questo stia bene o sia lecito io non lo crederò già mai. Onde talora meco stesso mi vergogno, quando intendo alcuni sì facili a levar la vita agli uomini non per via di giustizia, ma solamente per sodisfar agli appetiti loro mal sani. Non ha già fatto così Solimano che oggi è imperador de’ turchi del quale ancora non si sa che abbia imitato il padre e gli avi suoi, che tutti son stati inclinati a far ammazzar questi e quelli, e spezialmente quelli del sangue loro Ottomanno; perciò che mai, che si sappia, ha fatto morir niuno per appetito, se non per giustizia o per servar l’ordine de la milizia. E pure è maumettano e son ventisette anni che regna. Mi dirà forse alcuno che ha fatto ammazzare Abraino bassà, suo gran favorito. Io ve ne dirò ciò che a Vinegia da uomini pratichi de la corte del turco se ne dice, i quali affermano che trovandosi Solimano mal servito da Abraino ne le guerre contra i persiani, non avendo essequito alcune commessioni che commesse gli aveva, deliberò levarselo dinanzi dagli occhi. Ma perchè al principio che Abraino fu in favore, Solimano gli aveva fatto un amplissimo salvocondutto e de la parola e fede