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possiate conoscere che di voi mi sovviene. Essendo poi stata detta nel giardino bellissimo di messer Ambrogio, vostro cognato, non essendo egli alora in casa, vi piacerà essa novella communicarli, sì perchè molto m’ama, come anco che per esser uomo di buone lettere e tanto umano quanto altro che in Milano io conosca, so che averà piacere di vederla, non perchè ci sia cosa del suo bell’ingegno, ma perchè è da me scritta. State sano.

Leonzio da Castrignano ama la Neera e poi l’abbandona, ed ella in un pozzo si affoga.


Ne la provincia d’Otranto, in un castello chiamato dai paesani Castrignano, non molto dopo che Alfonso duca di Calabria con gloriosa vittoria cacciò dal Regno i turchi che Otranto gli avevano rubato, fu una giovane assai bella e avvenente, ma di mezzani parenti discesa, il cui nome era Neera. Di lei un giovane de la contrada assai nobile e ricco, vinto da le bellezze di quella, s’innamorò. E perchè era nobile e dei beni de la fortuna ben provisto, ed essendo senza padre spendeva largamente, ebbe grandissima commodità di farle parlare e manifestarle il suo amore. Ella, che pur avveduta e di grande animo era, conoscendo il giovane, che Leonzio si chiamava, esser dei primi del luogo, e sè di basso legnaggio nasciuta e a lui non uguale, non dava troppo orecchie a l’ambasciate e messi di quello. Leonzio, che ardeva e averebbe voluto venire a la conchiusione d’amore, non cessava di continovo con messi ed ambasciate di tentarla' 'e tutto ’l dì ricercarla che volesse di lui aver compassione, promettendole che sempre l’amerebbe e mai non l’abbandoneria. Ella, quantunque Leonzio le paresse degno di essere amato, nondimeno, conoscendolo ricco, dubitava forte che, come egli avesse avuto l’intento suo, non l’abbandonasse ed altrove rivolgesse il suo amore. E per questo mai non mandò buona risposta a l’amante, anzi si mostrò sempre più dura e più rigida. Il che fu cagione che il giovine più s’accese e deliberò di fare o per una via o per un’altra tanto che venisse a fine del suo desiderio. E trovata una ribalda vecchia, quella mandò a Neera; la quale tanto seppe dire e far con lei, che ella s’indusse a volger l’animo a Leonzio e poco a poco ad amarlo. A lungo andare, col mezzo de la scaltrita vecchia si trovò Leonzio a parlamento con Neera, la quale, ancora che a lui