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le gioie con alcuni argenti. Ed empitosi le maniche de la veste che «a gomito» a Vinegia si chiama, discese a basso, ed inchiavata la porta, partendosi trovò il Nasone che secondo l’ordine dato aspettava il segno. A cui Pietro disse: – Andiamo, compagno, perchè io ho espedito il tutto, – e narrògli il modo che tenuto aveva. Ed in questo ebbe favorevole la fortuna, con ciò sia che mai non riscontrarono persona. Indi a lo splendore del lume de la luna numerò Pietro al Nasone i cento ducati che promesso gli aveva, e caldamente lo pregò che tenesse la cosa segretissima e andasse via e non ritornasse per alcuni mesi a Vinegia. E così chi andò in qua e chi in là di lor dui. Il calzolaio che era in casa de la vedova quando Pietro vi giunse, come avete udito, e con la massara scese a basso, abitava quivi vicino e talora soleva far alcuni servigetti a la donna, e quella sera deveva portarle de le candele per uso de la casa. Ma essendo stato a veder la festa che a San Marco si faceva fin circa le tre ore de la notte, comprato le candele, le portò a la donna. E giunto a la casa, picchiò a la porta due e tre volte molto forte, e non sentendo chi gli rispondesse, pensò la donna esser ita con Pietro, che lasciato aveva in casa, a cena con suoi parenti, essendo la costuma dei veneziani la invernata di cenar molto tardi. La matina poi, levato già il sole, ritornò il calzolaio a portar le candele; ma conoscendo che persona non era in casa, perchè nessuno al picchiare che forte faceva dava risposta restò fin a la sera, non sospettando perciò di cosa alcuna. La sera poi a un’ora di notte, ritornato a picchiare e non ci essendo chi li rispondesse molto,' 'andò spiando da’ vicini se sapevano ove la vedova fosse. E non ne trovando novella veruna, si ridusse a’ parenti più propinqui di quella, di modo che non la ritrovando a casa di nessuno di loro, il bisbiglio e il romore si levò grande, non si sapendo alcuno imaginare che potesse esser avvenuto di lei e dei figliuoli. Il perchè con alcuni dei parenti di quella, tra i quali era il crudelissimo omicida Pietro, che più di nessuno bravava, andò il calzolaio ad avvertire del caso la giustizia. Quei signori di notte, – che così sono detti, – tantosto mandarono lor sergenti, i quali ruppero la porta e ne la prima entrata trovarono rivoltata nel suo sangue la misera e povera massara col capo fesso in due parti fino a’ denti. Sbigottiti tutti a così fiero spettacolo ascesero di sopra, ove trovarono in una camera vicina al fuocolare la donna e in un’altra le due picciole creature morte nel proprio sangue, che a pietà averebbero commosso le più fiere e crudeli tigri de l’Ircania. Avvisati i signori de l’empio e sceleratissimo