Pagina:Bandello - Novelle. 3, 1853.djvu/369


la bisogna che, ancora giovinetto, per differenza che venne tra lui ed il compagno che seco giocava a’ tre dadi, questionando sovra il punto, egli con un pugnale gli diede nel petto e l’uccise. Scopertosi l’omicidio, Pietro se ne fuggì via; e chiamato da la giustizia e non comparendo, fu per inubedienza e contumacia per omicidiario bandito d’un semplice bando. Nè guari stette fuor de la patria, chè, secondo le nostre leggi che chiamiamo «parti», comprò un capo d’un bandito e fu dal suo bando assolto e a Vinegia se ne ritornò. Ma per questo dal giocare punto non si distolse, anzi quanto aver poteva tanto giocava, di modo che dove le mani su le robe de la casa poteva mettere, niente era sicuro. Ne la bottega anco de la speziaria spesso mancavano molte cose. Il padre, dolente oltra modo del giocar del figliuolo, deliberò con dargli moglie veder se poteva dal giuoco levarlo; ma questo fu indarno, perciò che Pietro seguiva pur il suo ordinario del gioco. Onde di già avendolo infinite volte ripreso e venutone seco a varie e male parole, veggendo che nulla giovava il gridar con lui e rammaricarsi di questo abominevole suo vizio, deliberò di levarselo di casa. E così, come volgarmente si dice, lo emancippò e gli assegnò la sua parte del patrimonio e lo lasciò in sua libertà, a ciò vivesse a suo appetito, sperando che devendo attender al governo de la sua casa e proveder ai bisogni de la moglie e di se stesso, lasciasse il giocare e divenisse altr’uomo da quello che solito era d’essere. Ma egli è troppo' 'mala cosa l’esser avvezzo ad una pessima ed invecchiata consuetudine, perciò che l’abito fatto in una viziosa usanza penso che, per quanto ne ho udito dire, non si possa se non con difficultà grandissima e fatica inestimabile lasciare. Indi a la giornata Pietro andava di mal in peggio, giocando tuttavia più che mai, ora una cosa di casa vendendo ed ora un’altra, con perpetuo rammarico e rimbrottamento di sua moglie. Aveva Pietro una sua zia, sorella di sua madre, che essendo rimasa vedova era d’oneste facultà assai agiata e si ritrovava qualche somma di danari contanti. Ella amava molto Pietro e spesso l’aveva sovvenuto di danari, ora venti ora trenta ducati donandogli. Ma poi, intendendo come egli teneva la moglie in gran disagi, e che quanto aveva il tutto ad una barattaria si giocava e perdeva, ella, trovatasi mal contenta, deliberò di non gli dar più danari. Onde ricorrendo a lei Pietro per soccorso, ella agramente lo ripigliò, con acerbe parole castigandolo, e in fine gli conchiuse che da lei non isperasse più d’aver un marchetto se non cangiava vita e costumi. Nondimeno prima che partisse,