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venda il pesce e gli resti sì vòta la zucca, come volgarmente si dice, che niente di cervello gli resti in capo. Il che nel vero avvenne a questo mio magro e scemonnito cortegiano, di cui io ora intendo favellarvi. Chè forse quando la nostra signora Margarita fosse qui in sala, io non so ciò che mi facessi, perciò che per riverenza di lei penso che lascerei da parte la novella di costui, ancor che non si disdica d’udir le cose che a la giornata, od oneste o disoneste che siano, occorrono: anzi porto io ferma openione che assai di giovamento rechino l’azioni umane quando s’intendono, imparando ciascuno da quelle, se buone sono,' 'a seguir il bene, se male e disoneste, ad astenersi da quelle. Saper il male non è male, ma farlo è quello che condanna chi lo fa, secondo che sapere il bene e non metterlo in essecuzione non fa perciò l’uomo buono, ma l’operazioni buone e vertuose rendono l’uomo riguardevole e da bene. Chè io per me, – e giovami credere che molti di cotal animo siano, – ogni volta che intendo un gentiluomo far cosa meno che degna de la sua nobiltà e che gliene veggio seguir infamia e biasimo, mi confermo nel viver politico e civile, come desideroso di schifare ogni biasimo, e mi innanimo a caminar per la strada de le vertù, la quale sento tutto il dì dagli scrittori esser commendata e dagli uomini integri e di buoni costumi ornati veggio seguirsi. Ma venendo oggimai a la nostra novelletta, vi dico che in una corte molto onorata era un gentiluomo di nobile famiglia e dei beni de la fortuna copiosamente dotato, il quale ancora che assai tempo avesse in corte praticato e che si reputasse esser molto avveduto ed accorto, era nondimeno di natura de’ navoni e rape, che quanto più si stanno in terra tanto più s’ingrossano. Egli era tondo come una balla, ed ogni dì de le sue sciocchezze dava da ridere a la brigata. Aveva costui per moglie una giovane più tosto bella che altrimenti, ma per altro piacevole e festevole molto, la quale, sentendo le pappolate che il marito diceva, e conoscendo la poca levatura di quello, più e più volte seco se ne rammaricò; ma il tutto era indarno, non si volendo egli riconoscere e meno emendarsi, del che la buona donna se ne viveva in pessima contentezza. Ora, o che il marito la notte fosse così da poco con la moglie come era il giorno con i compagni, o che pure a la donna piacesse il giambo, è openione d’alcuni che essendo da molti buon compagni vagheggiata, praticando alcuni domesticamente in casa col marito, ella, come pietosa, nessuno ne facesse morir disperato, avendo di tutti compassione; di maniera che assai chiara fama era per la città che ella abondevolmente provvedesse