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credulo vecchio la confortò assai con buone parole, essortandola a raccomandarsi a Dio e sperar ne la sua misericordia. Fece poi il buon vescovo il giorno seguente far una procession generale a tutto il clero de la città, a ciò che Dio rendesse la sanità a la duchessa. Aveva l’Appiano maestrevolmente formata una bella imagine di san Giacomo di Gallizia di sua mano, sì come si suol dipingere. Ella era di cartoni incollati insieme e di fuori via dipinta con bellissimi colori, perciò che l’Appiano, oltra che era medico dottissimo, aveva poi mille belle arti per le mani. Pose egli questa imagine in una cassa, ne la quale anco pose alcune pezze di lino bagnate e ben molli d’acquavita o d’acqua ardente, chè così da molti è nomata, e diede la cassa a Giulia, la quale, come cosa sua e di sue robe piena, essa subito fece portar in castello e porre dietro al letto de la duchessa. S’aveva la duchessa in quella sua finta infermità elette due semplici vecchie a dormire la notte in camera, e Giulia anco vi dormiva. La notte adunque dopo il dì che fu fatta la processione, là circa la mezza notte, veggendo Giulia che le vecchie, ch’erano state lungamente in veglia, altamente dal sonno oppresse dormivano, aperse pianamente la cassa, e cavata fuori l’imagine di san Giacomo, quella al muro con aita de la duchessa attaccò, al muro, dico, di dietro al letto; e levate via le cortine, da quella banda appresso a la imagine accese le pezze di lino molli de l’acqua sovradetta. Era la statua del santo di modo fabricata che, con un filo di refe bianco che si tirava, alzava il braccio destro in atto di dar la benedizione. La Giulia, levata la voce, cominciò a gridare tanto forte che le due buone vecchie si destarono. Stava la Giulia inginocchiata tra la parete e ’l letto e tirava il filo, gridando: – Miracolo, miracolo! – La duchessa, levatasi di letto, si mise innanzi a la figura in ginocchione, pregandola che degnasse guarirla, che le faceva voto d’andar a visitar a piede le sue sante reliquie; e più e più volte replicò questo volo. Le due buone vecchie, veggendo l’imagine dar la benedizione a la duchessa, e quelle pezze di lino che ardevano e facevano un bellissimo splendore dinanzi al santo, e che quel fuoco pareva di varii e bei colori, credettero fermamente quello esser san Giacomo maggiore, fratello di san Giovanni evangelista, e divotamente s’inginocchiarono, piangendo per divozione. Sentirono più volte le buone vecchie replicare il voto a la duchessa, la quale, veggendo lo splendore de le bagnate pezze venir meno, comandò a le due vecchie che uscite di camera facessero entrar il medico, che in una camera non molto lontana in castello s’era ridutto a dormire.