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lo diedero a la nutrice, la quale un dì che Pietro era ito a vederla gli disse tutto ciò che Maria detto aveva, il quale ad altro non attendeva che a trovar occasione di chieder Maria al padre di lei per moglie. Avvenne che non molto dopo Pietro ed Antonio con quattro altri cittadini furono eletti consoli di Medimborgo, che è il primo magistrato de la terra. E ben che di compagnia fossero consoli, nondimeno non parlavano insieme. Ma essendo una matina assai a buon’ora andato Antonio al luogo de la Consolaria, e non vi essendo nessuno dei collegi, arrivò poco dopoi Pietro e vide Antonio che tutto solo passeggiava. Onde parendogli esser l’ora oportuna, se gli accostò e disse: – Signor Antonio, quando vi piaccia udirmi, io volentieri vi dirò diece parole. – Turbato, Antonio iratamente gli rispose: – Va e non mi dar molestia. Che diavolo ho io a far teco? – Soggiunse alora Pietro, dicendo: – Signor Antonio, se voi m’ascoltate, io dirò cosa che vi piacerà e vi farà conoscer il mio buon animo verso voi. – E che puoi tu dirmi che mi piaccia? – disse Antonio. – Io vo’ pregarvi, – rispose Pietro, – che mi vogliate dar Maria vostra figliuola per moglie. – Antonio a questo parlare tenendosi beffato, e che Pietro lo gabbasse per rinfacciargli l’incesto de la figliuola, cominciò a dirgli villania e minacciarlo. Tuttavia Pietro diceva: – Signor Antonio, io non burlo e parlo del meglior senno che io abbia. E se volete, io vi darò adesso la fede a la presenza d’un notaio e di testimonii e accetterò Maria per mia legitima sposa. – Antonio alora, deposta l’ira disse: – Pietro, se tu vuoi far questo, io ti darò tremila ducati per la dote e t’accetterò per figliuolo. – Io non cerco vostri danari, – rispose Pietro, – ma domando Maria, che so esser giovane da bene ed onesta. – Insomma s’accordarono e andarono a casa, ove Pietro toccò la mano a Maria e la basciò, accettandola per sua moglie ed in presenza di molti la sposò. Il matrimonio si divolgò, di modo che tutti gli amici di Pietro il biasimavano di questo, parendo loro che egli una puttana avesse sposata. Egli a tutti rispondeva che era fuora di curatore e tutore, e che sapeva ciò che si faceva, e che sua moglie era onestissima, e di tal modo parlò che nessuno più ardiva dirgliene parola se non lodare ciò che fatto aveva. Ora è usanza che il primo dì de le nozze il marito non siede a tavola ma serve, ed il secondo serve la sposa. Fece Pietro fare venti saioni di raso carmosino pavonazzo, dei quali vestì sè e dicenove giovini che servirono a le mense il dì de le nozze, ove erano assettati cento venti persone tra uomini e donne. Vestì anco molto bene la nutrice, e del medesimo raso vestì il picciolo figliuolo