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vuole. La sera poi ciascuno piglia la sua e a casa l’accompagna, e quivi pigliando licenza da lei la bascia; e la madre molto cortesemente ringrazia colui de la buona cèra che ha fatto a la figliuola. Io per me mi troverei molto contento che ne la patria nostra di Milano fosse cotesta costuma. Verrei pur talora, signora Tomacella, a chiedervi una de le vostre figliuole, le quali tenete troppo chiuse, e le menarei a diporto a star su l’amorosa vita. O che buon tempo ci daremmo noi! dico onestamente, chè qualche volta voi non entrassi in còlera; chè del signor Nicolò non ho io paura, godendo ora egli il privilegio peculiare dei santi ambrosiani, che per troppa astinenza diventano podagrosi. Ma tornando a la nostra istoria, vi dico che Pietro innamorato de la Maria, dopo l’aver sofferto pur assai e non trovando mezzo a le sue passioni, affrontò un altro suo amico, il quale non la guardò tanto per sottile, ma andò ed ebbe la Maria, e quella condusse ad un giardino a ciò deputato. Quivi non era altra donna nè altro uomo di conto se non che colui che condutta l’aveva. Pietro non s’era mostrato, ma stava in una camera ascosto. Come Maria fu giunta là, colui che menata ce l’aveva cominciò seco a mangiar e bere e scherzare, come è il costume del luogo. Aveva Pietro preparati generosi e preziosissimi vini e confezionatone un gran fiascone, ed ordinato che di quello sempre a la giovane si desse bere. In quelle bande non nasce vino, ma i mercadanti ve ne portano in gran copia e dei migliori che si trovino, che io vi prometto la fede mia aver bevuto in Zelanda, in Inghilterra ed in quell’altre isole malvagìa moscatella sì delicata, come abbia gustato non dico a Vinegia ma in Candia ove ella si fa. Ora tanto bebbero e ribebbero, (e in tutti i cibi era pepe ed altre spezierie che incitano la sete), che Maria soverchiamente bevendo, si trovò alloppiata, a subito dopo il desinare si corcò sovra un letto per dormire. Veduto Pietro che il' 'suo dissegno gli riusciva, avendo il tutto da l’amico inteso, venne ove ella giaceva, ed appresso di lei si mise e tre volte amorosamente seco si trastullò. Ma ella, per cosa che Pietro si facesse mai non fece motto alcuno, nè più nè meno come se fosse stata morta, tanto era dal vino confettato alloppiata. Ella dormì più di quattro grosse ore, e vi fu assai che fare a farla tornar in sè; pure con alcuni rimedii che Pietro aveva apprestati fecero così che ella, quasi come se da gran sonno svegliata, diceva che si sentiva un poco doler il capo. Pietro s’era ridutto in luogo ove vedeva ciò che la sua innamorata faceva, la quale non dopo molto, essendo colà venute altre donne con alcuni uomini, si diede a star sui