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prima che il giudice abbia voluto consentire che voi parliate insieme. Io vi dirò brevemente il mio parere circa i casi vostri. Quello che è passato esser non può che fatto non sia, e Dio che poteva non lasciarlo avvenire, ora che è avvenuto, che avvenuto non sia non può fare; il perchè lasciando le cose passate, attendiamo a le future. Io ho veduto il vostro processo, il quale per la deposizione di voi, Beatrice, e de le donne a del servidore aggrava forte il fatto, tanto più che v’è poi la confession tua, o Fridiano, per la quale sarai condannato, morendo Ferraguto, che ti sia tagliata la testa; non morendo, – che Dio il voglia!' '– ti sarà tagliata una mano e un occhio cacciato del capo e per tre anni sarai bandito. Io spero che Ferraguto guarirà. Troviamo adunque modo che tu non sia mutilato dei tuoi membri. E questo saria che tu pagassi al fisco mille fiorini d’oro. – Udito questo, Fridiano disse: – La cosa va men male di quello che io credeva. Io teneva per fermo, avendo confessato di mia bocca ciò che ho detto, che le cose mie devessero andar molto peggio. Tuttavia egli è una gran cosa ad un par mio a pagar mille fiorini. Io non fo mercanzia nè ho mestieri nessuno a le mani: l’entrate sono a pena bastanti a mantenermi la casa in capo de l’anno. Ma io m’avviso: se Antonio, che è qui e che fece l’instrumento de la nostra dote, volesse far un instrumento che paresse fatto tre o quattro dì dopo la carta de la dote, io, moglie mia, ti farei carta di donazione inter vivos di tutto il mio e mi renderei inabile a pagare, e com’io fossi fuor di prigione, qualche cosa sarebbe. – Beatrice alora pregò molto il notaro pisano che le volesse far questo bene. Egli si fece buona pezza pregare e a la fine disse di farlo, e forse non era il primo che egli avesse di simil maniera fatto. Rimasero a la fine in questa conchiusione: che Antonio notaio parlasse col giudice e vedesse col favor de le lettere portate d’operare che la sentenza non fosse così rigida, e adoperasse quei mezzi che gli parrebbero convenienti. E così partirono la donna e il notaio di prigione e andarono a ritrovar il giudice, il quale intendendo la volontà di Fridiano di far la donazione a la moglie, rivolto a madonna Beatrice le disse: – Madonna, cotesto è un buon pensiero per voi, perciò che per l’avvenire voi restarete padrona del tutto, e bisognerà che vostro marito stia con voi e non ardirà più di garrirvi. Le cose vanno bene, per la grazia di Dio. Noi averemo guarito Fridiano di tanta estrema gelosia in quanta il povero uomo era entrato, e saremo cagione che in casa non si farà più romore. Ferraguto è guarito, chè il suo male non era