Pagina:Bandello - Novelle. 3, 1853.djvu/153


cosa mi parve, si vide qual fosse il giudicio vostro quando giudiziosamente sceglievate il buono ed il meglio. Questa adunque novella vi mando e al vostro nome consacro, essendo certissimo che da voi, la vostra mercè, sarà graziosamente accettata. Feliciti il nostro signor Iddio tutti i vostri pensieri. State sana.

Una vertuosa giovane, veggendosi abbandonata dal suo amante, s’avvelena, secondo il parer suo, bevendo un’acqua non velenosa.


Dapoi che per vertù di quei begli occhi che furono il mio vero e nodritivo sole in terra cominciai a sentir le fiamme amorose e con evidentissimo effetto provar le lor divine forze, ho tenuto sempre per fermo che non sia cosa al mondo, quantunque perigliosa, grave e difficile che si truovi, che ad un gentile, elevato e nobile spirito, e dal purgativo caldo de l’amore arso e cimentato, non paia a metter in essecuzione, sicura, leggera e molto facile. Ed io per me tutto il resto ho riputato niente, salvo che compiacer in ogni cosa a la persona che veramente s’ama, e tanto più quanto che si conosce l’amore esser in parte ricambiato, ancora che bisognasse de la propria vita, non che dei beni de la fortuna, esser cortese e largo anzi prodigo donatore. Onde se a le volte si vede uomo o donna per soverchio amore, o vero per vedersi privar de la persona che più ama, correre ingordamente a’ precipizii, a l’acque, a fuoco, a ferro, a fune ed al veleno, e di se stesso divenir micidiale, io giudico che il caso sia più degno di pietà e compassione che di biasimo o di castigo, e che debbia ciascuno da questi disperati accidenti prender essempio di governarsi saggiamente, e di non allargar tanto a’ nostri poco regolati appetiti il freno, che poi, occorrendo il bisogno, noi non lo possiamo a noi ritogliere e col compasso de la maestra ragione governarci. Ora quelli che a piena bocca predicano che fanno d’amore come loro aggrada e ponno amare e disamare a lor voglia, penso io, ed il mio pensiero se si disputasse non è senza fondamento di ragione, che amato non abbiano nè mai sentito per prova che cosa sia aprir il petto a le fiamme amorose, perciò che se chiunque ama col tempo si potrà sciogliere da’ lacci d’amore, ove conosca la sua servitù non esser gradita, essendo il tempo d’ogni creata cosa consumatore, mi persuado che molto pochi saranno così aventurosi che, perfettamente amando, possano