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fine egli in presenza di tutti le accrebbe a la dote sei mila ducati d’oro, promettendole che tutta quella famiglia in casa terrebbe che a lei piacesse, e che mai più di lei non prenderebbe gelosia. La donna essortata dai suoi disse che restarebbe seco. – Io resterò, poi che così al signor mio padre e fratelli piace. Ma vedi, marito, io non vo’ che Niceno più pratichi in casa. Tu hai preso di lui tanta gelosia oltre ogni convenevolezza, che ogni volta ch’io favellassi seco tu montaresti su ’l cavallo de le pazzie. – Questo, – disse alora il padre, – non starebbe, o figliuola mia, bene, e non mi pare che si faccia, con ciò sia cosa che tutta la città di Napoli sa la stretta domestichezza che è tra Niceno e tuo marito. Se egli seco più non praticasse, si darebbe materia di pensar che per tuo rispetto si facesse. Egli mi par discreto e buon giovine, e che molto ama tuo marito. Sì che non mi piace che a modo alcuno se li dia licenza, anzi che come prima si lasci andar e venire a sua posta, e niente di questo caso occorso se gli manifesti. – Angravalle lodò sommamente il conseglio prudentissimo del suocero, affermando che sempre egli era stato duro a creder tanta follia di Niceno. Bindoccia, che il suo disegno vedeva colorito ed incarnato, disse: – Poi che a tutti voi così piace, io ne resto contenta. – E così essendo tutti accordati, il rimanente de la notte restarono di brigata in quella casa a dormire. Venuto il giorno, fece Angravalle chiamar un notaio e fece far l’accrescimento de la dote, con scrittura autentica, dei sei mila ducati a la moglie, e in tutto spogliatosi la gelosia quando era tempo di vestirsela, a quella libero campo lasciò di far tutto quello che più a grado l’era. Ella poi, servidori per il marito, e per sè di quelle donne in casa condusse, che più le parvero a proposito. Niceno di questi avvenimenti con Angravalle non mostrò saperne cosa alcuna già mai. E praticando in casa come prima faceva, non fu di bisogno che Bindoccia gli mettesse la camicia de la mutola, nè che a se stessa facesse venir il flusso del ventre per trovarsi insieme, perchè ogni volta che volevano avevano agio e modo di star in compagnia e darsi il meglior tempo del mondo. Insomma, io conchiudo che di rado avvenga che, quando una femina delibera far alcuna cosa, che l’effetto non segua secondo il dissegno de la donna. Medesimamente ogni marito deve fuggir più che il morbo di dar occasione a la moglie di far male.


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