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quanto la vita propria esser le deveva caro, e non curando del nostro, che altrettanto voleva il debito che netto e mondo da ogni macchia serbasse, voi di abominevol vituperio e me di sempiterna vergogna ha imbrattati, io astretto sono a così fatte ore venir a darvi fastidio e noia, a ciò che se vi piace meco vegnate e con gli occhi vostri possiate chiaramente vedere con chi vostra figliuola e sorella dentro il mio letto si prenda carnalmente piacere. Voi, signori miei, il vederete, e veggendolo mi rendo certo che non vi parrà grave che io quella vendetta ne prenda che tanta sceleraggine meritevolmente richiede. Chè essendo io su le passate guerre da onorato cavaliero vivuto, troppo strano mi pare che una femina mi debbia vituperare. Sì che voi l’intendete. – Queste parole amaramente trafissero l’animo del padre de la donna, e non meno punsero quelli dei fratelli di lei, che tutti sommamente quella amavano, e loro molto difficil pareva di quella cotal errore a credere. Domandato Angravalle con chi Bindoccia si giacesse, egli disse loro che con Niceno giaceva. Onde, prima che volessero di casa partirsi, fecero che Angravalle da capo un’altra volta narrò loro tutto ciò che prima aveva contato. Il che puntalmente fece egli, non variando in parte alcuna il suo ragionamento. Pregolli poi di nuovo che seco n’andassero, perchè il tutto chiaramente eglino vederebbero, conoscendo che egli non gli narrava bugie. Il buon vecchio alora, sì per alleggerir il fallo de la figliuola, come anco per mitigar in qualche parte la còlera e l’ira de l’adirato genero, di cui forte dubitava che contra la moglie non incrudelisse imbrattandosi le mani nel sangue di quella, così gli rispose: – Se il fatto sta a punto come tu dici, Bindoccia non ci ha tanta colpa come tu ti pensi, perciò che in gran parte la colpa è tua, che la notte e il giorno hai sempre tenuto teco questo tuo Niceno, che è pur nobil giovine e bello. Tu devevi ben sapere che la stipa non sta bene vicina al fuoco. Se il serpe in seno ti hai nodrito, tuo sia il danno. E forse che di quel che a le donne è più bisogno averai sì malamente Bindoccia trattata, che ella sarà stata forzata a provedersi. Il perchè noi a casa tua verremo e quella provigione faremo che sarà tuo e nostro onore. – Detto questo, tutti si misere in camino. La donna che su l’avviso stava, come Niceno fu entrato, volle che si spogliasse e seco nel letto si corcasse, sapendo che al marito conveniva andar da l’un canto a l’altro di Napoli. E poi che con grandissimo diletto fecero più volte correr l’acqua a l’ingiù, volle ella che Niceno si mettesse indosso una camicia de la mutola, con certo drappo in capo come faceva