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PARTE PRIMA Antonio la giovane e il tutto le promise. Ella, trovato il modo, rubò a la madre gioie e al padre buona somma di danari, e il tutto diede a l’amante; il quale, pagati i fattori del prezzo del riscatto, un’altra volta s’imbarcò e andò in Alessandria. Fu a questo secondo viaggio la fortuna favorevole, e Antonio con tanta diligenza al mercantare ed al guadagno attese, che la fama venne a Napoli come egli era tutto cangiato e che faceva be- nissimo i fatti suoi. Onde dopo qualche di essendogli si bene la mercanzia riuscita che egli era piú ricco che prima, attese a ricomperar le sue possessioni vendute, mandando di continovo danari a casa d’un suo zio che faceva i fatti suoi. Venuto poi a Napoli, in breve acquistò nome di costumato e ricco uomo. Il che fu a la sua Carmosina di gran piacere. Onde, parendo ad Antonio che piú non devesse essere rifiutato, fece al Minio di nuovo richieder la figliuola per moglie. Conoscendo il Mi- nio Antonio esser per amor di Carmqsina divenuto un altro uomo da quello che prima era, fu contento che il parentado si facesse. Sposò adunque Antonio la sua Carmosina meritevol- mente acquistata e attese ad ordinare ciò che di bisogno era. Le nozze si fecero molto belle, e i dui amanti si ritrovavano i piú contenti del mondo. E, ragionando insieme, Antonio nar- rava a la bella moglie il dolore che ebbe quando fu per la po- vertá rifiutato, la deliberazione che fece di cangiar vita, la mi- serabil servitú che in Barbaria aveva sofferta ; e quella, per pietá di lui dolcemente lagrimante, spesso basciava. Furono poi tutti dui gli sposi dal sacerdote benedetti e Antonio la sua diletta moglie a casa condusse, ove fece ai parenti e agli amici un so- lenne convito, aspettando tutti dui con infinito disio la seguente notte, ove speravano in qualche parte ammorzare le loro ar- dentissime fiamme. Ma la fortuna, pentita d’aver dopo tanti pe- rigli e tante fatiche consolati questi dui amanti, le liete e fe- stevoli nozze cangiò in amarissimo pianto. Era nel principio del mese di giugno, quando, fatta la cena, i dui novelli sposi furono allettati circa le due ore di notte, i quali si de’credere che af- fettuosamente si abbracciassero ed insieme amorosamente pren- dessero il tanto desiato piacere. Ora, non essendo eglino stati