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332 NOTA può ricordare il narratore e l’occasione della narrazione; conservò J esattamente, nel resto, la lezione lucchese e a ciascuna novella j premise il suo « senso morale », cioè una più o meno breve con¬ siderazione sul fatto narrato, non importa se immorale od osceno. Di più fece seguire a quelle del Bandello, senza alcun segno di distinzione, diciotto altre novelle di altri autori, dei quali non fecé ,1 il nome, ma che è facile riconoscere. Nel 1566 Alfonso Ulloa ripubblicò a Venezia questa scelta e, tra l’edizione sua e quella del Centorio, Francesco Sansovino ristampò diciassette novelle del Bandello tra le cento dei « più nobili scrittori » che pubblici nel 1561 ('). La lontananza dall'Italia impedi al Bandello di dare alla stampa delle sue Novelle tutte le cure che avrebbe dovuto, onde essa i riusci assai scorretta, come è già noto a tutti i bibliografi; di più egli dovette patire un sopruso; ché dalla terza parte la Signoria di Lucca fece togliere la novella che narra l’atroce delitto del lucchese Simone Turchi, a istigazione dei parenti di questo. Era \ naturale che egli pensasse a una rivincita; e questa non potev essere che la pubblicazione di una quarta parte delle Novelle, della quale prima fosse la invisa ai lucchesi. Egli mise insien infatti, questa quarta parte, che comprende soltanto ventoti novelle; e nella prefazione di essa e nella dedicatoria della no-1 velia espose il torto che aveva patito e come se ne vendicava; f ma non potè vedere stampata questa nuova raccolta, ché fu so-] praggiunto dalla morte, la quale, a mio parere, non deve esse di molto posteriore al settembre del 1555. Cosi questa quarta parte] fu pubblicata soltanto nell’aprile del 1573 a Lione da Alessand (1) Cento novelle scelte dappiù nobili scrittori dello lingua volgare, di I-'ran- | r fìsco Sansovino, nelle quali piacevoli e notabili avvenimenti si contengono. Di que- • st’opera ho potuto vedere soltanto l'edizione di Venezia, 1603, appresso Ale Vecchi, 1 voi. iti-8 di pag. 444. Le novelle sono raggruppate in dieci giornate di | dicci ciascuna, e si fingono raccontate dai personaggi di questo nuovo Deca Naturalmente sono tralasciate, oltre le dedicatorie, le introduzioni degli autori, e di j questi sono taciuti i nomi ; ad ogni novella seguono due o più versi che ne espri¬ mono la « morale ». Le novelle del Bandello sono: la sesta e la decima della gior¬ nata sesta (11, 25, 53; 111, 17); la sesta della settima (1, 18); la prima, la seconda, la quinta e la settima dell'ottava (ni, 23, 19; 1, 28; in, 22); la nona e la decima della nona (vi, 2, 8); la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, la settima j l’ottava della decima (m, 39, 40, 54, 64, 7, 9, 11). Secondo l’indice anche la terat“] e quarta novella dell’ottava giornata sarebbero del Bandello (in, 20, 29); invece appartengono ad altro autore.