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NOVELLA XXVII (i) 299 E volendo altre parole dire, il crudele romagnuolo gli diede su il capo una mortale ferita e due e tre pugnalate nel petto, di maniera che lo sventurato Geronimo miseramente se ne morio. Fatto cosi orribile omicidio, Simone intrò dentro e, da Giulio aiutato, dischiavò la sedia e cavò il cadavero fora. Tutti dui poi. noi potendo portare, lo strassinarono per terra fino dentro la cantina, e quivi in uno cantone il sepellirono. Andarono poi a fare i fatti loro cosi lieti e con buoni visi, come se avessero fatta una lodevole e santa impresa. La sera fu indarno da li suoi aspettato Geronimo a cena e a letto. Il giorno seguente poi, non comparendo Geronimo da nessuna banda, fu cagione che per Anversa molte cose si dicessero. Erano li dui luoghi- tenenti giudici, il civile, dico, e il criminale, cugini de la signora Vervè, e di tutti e dui il Turchi era forte dimestico, e spesso erano soliti familiarmente di mangiare insieme. Il perché esso Turchi, il secondo giorno dopo il perpetrato omicidio, andò a cena col luogotenente civile, per spiare ciò che del Deodati si diceva. Onde venendo a parlare de l’occorrenza del caso, e che gran cosa era che non si trovava indizio veruno di Gero¬ nimo ove fosse andato, disse il Turchi: — Egli si vuole, signore mio, usare ogni diligenza per vedere, se possibile è, di spiare alcuna cosa di lui. — Noi avemo — soggiunse il giudice — oggi conchiuso in consiglio di ricercare dimane tutti gli orti e le case che sono a la tale banda, ove anco io ho il mio giardino, e non mancare di investigare per ogni luoco ove egli era uso di bazzicare. — Simone disse che era benissimo fatto, e li pareva una ora mille anni di partirsi. Cosi, cenato che si fu, trovate alcune sue scuse, si parti, e come fu a casa, a Giulio disse: — Egli, Giulio, ci conviene avere gli occhi di Argo e provedere che questa notte facciamo di modo, che dimane non siamo còlti a l’improviso. — E li disse la deliberazione che in consiglio si era fatta. Poi li sog¬ giunse: — Tu sai che la sedia ancora è piena di sangue. Egli bisogna che adesso adesso tu te ne vada al giardino e che tu lavi molto bene essa sedia, di modo che non ci rimanga una minima gocciola di sangue. Medesimamente la parete del muro, ove essa