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288 PARTI! QUARTA Il che non è molto che ci narrò qui a Bassens, a la presenza di madama Gostanza Rangona e Fregosa, Nicolò Nettoli, mer¬ catante fiorentino. Veniva egli da Parigi per andare a Bordeos- e dimandato se nulla avea di novo, ci narrò l’istoria come era successa, ritrovandosi egli allora in Anversa. La cosa ci empi tutti di meraviglia e d'orrore. Io, per aggiungerla a le altre molte mie novelle, la descrissi, e subito mi deliberai al vostro generoso e dotto nome dedicarla. Non mi sono già mosso a mandarvela, perché io giudichi che la cosa sia degna del vostro , valore, ché non sono cosi poco giudicioso che io non conosca voi essere per nobilita di sangue riguardevole, per le cesaree, p0n- tificie e municipali leggi de la Francia dottore consumatissimo, per la esercitazione de li giudici peritissimo e segnalatamente | prattico e espertissimo e di ciascuna azione vertuosa ornatis- | simo. Che dirò io poi de la cognizione de le buone lettere latine i e del vostro facondo e castigatissimo stile, in cui pochi vostri | pari e nessuno superiore avete? Meritavate adunque, monsignor : mio, per le vostre native e acquisite rarissime doti e per l’amore J che di continovo verso di me a mille segni dimostrate, cosa assai più degna di cotesta. Ma chi altro non ha e dona ciò che | è in potere suo, cotestui molto dona. Aveva io questa iste ne la terza parte de le mie novelle mandata a Lucca a stani--] pare. Ma alcuni parenti di Simone Turco cittadino lucch non contenti che io avesse loro concesso che fosse stam; che esso Turco non fosse del vero legnaggio di quella famig fecero inibire a lo stampatore da quella eccelsa Signoria di Lu< che detta istoria non imprimesse, ¡stimando che a la famig loro molta infamia apportasse, quasi che il vizio di uno debbia] infamare uno altro che nel vizio non partecipi : la scelerata vita e pessimi costumi di Domiziano a la bontà di Tito punto no# nocquero. Essi nel vero di gran lunga si ingannavano, se devano che cosi segnalata sceleraggine come Simone Tu: in Anversa commise, luoco in tutta Europa anzi ne l’univ nominatissimo, potesse occultarsi. Il dottissimo Cardano nell libro De la suttilità de le cose con due righe ne fa menr e meritevolemente il vitupera. Ora che io ho d’Italia alq: