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NOVELLA LXI 21 Ed ecco che al secondo o terzo salto che fece, il laccio si snodò e cominciò il sangue con larga vena ad uscire, e il dolore a crescere, di modo che il povero fra Filippo, perdute le forze, si abbandonò e si lasciò andar stramortito in terra. Il suo compagno, veggendo cosi strano accidente, levò la voce e quanto poteva più alto domandava aita, ed avevasi recato fra Filippo ne le braccia. Gli altri frati, udendo il grido, corsero tutti là e tro¬ varono fra Filippo più morto che vivo, e dal suo compagno intesero la cagione del suo male; il che a tutti parve pure la più strana cosa del mondo, e quasi pareva loro che fosse incre¬ dibile. Tuttavia, veggendo l’abbondanza del sangue che per terra era, essendovi tra loro alcuno che un poco di cirugia s'inten¬ deva, andò e con certi suoi ogli e polvere fece stagnare il san¬ gue e mitigò assai il dolore a l’infermo, il quale liberamente a tutti narrò la cagione perché si stranamente s’era circonciso. Alora tutti quei frati corsero a picchiar la porta del mona¬ stero con tanta furia che pareva che il mondo abissasse. Le monache, sentito il romore, corsero ad aprir la porta, ed aspet¬ tando sentir qualche gran novella d’importanza, i buon frati le dissero la fiera disgrazia e strano accidente che al padre fra Filippo era avvenuto. Le monache, udendo simil pazzia e cre¬ dendo che i santi frati si burlassero, gli dissero che avevano fatto una bella baia a metter tutto il monastero col lor battere a la porta in romore, e che non credevano a le lor ciancie. I frati affermavano pure con santi giuramenti la cosa esser cosi. E veggendo che le monache non erano disposte a volerla cre¬ dere, dui o tre di loro andarono ne la camera ove fra Filippo aveva fatto la beccaria, e trovarono il povero ser Capoccio in terra tutto pallidetto e languido, e quello presero, mettendolo suso un quadro, il quale tutto copersero, ché era di maggio, di rose, fiori e d'erbe odorifere, come se fosse stata la reliquia di san Brancaccio. Cosi ben adornato, lo portarono a le mona¬ che e dissero loro: — Eccovi il testimonio di quanto v'abbiamo narrato, a ciò non crediate che noi v’abbiamo detto bugia. — Le buone donne presero il quadro in mano e discopersero il po¬ vero pistello e molto bene lo guardarono, biasimando tutte fra