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178 PARTE QUARTA si facesse più bella, non potea saziarsi di rimirarla e contem¬ plar con quanta grazia ella maestrevolemente cantava, paren¬ dogli assai più bella e aggraziata di quello che gli era stato detto. Mentre che si cantava, li servitori di Vitaliano, per uno cenno che egli fece loro, apprestarono una bella collazione di varie sorti di confetti, di ciriegie e altri frutti che la stagione portava, e di generosi vini; e cosi, poi che si fu finito di cantare, fecero collazione, essendo il signore gentilissimamente e con gran cortesia servito. Era quello giardino molto bello e bene tenuto in ordine, e fu mirabilmente dal signor Fran¬ cesco lodato. Vitaliano quanto più seppe e puoté ringraziò esso signore de la cortesia che usata aveva, essendo degnato cosi familiaremente smontare in casa di uno suo servitore, supplicandoli che spesso degnasse farli di questi favori. Il si¬ gnore disse che, passando per la contrada e avendo sentito la dolce melodia del canto, era per meglio goderla smontato e intrato dentro. Cosi diportatosi buona pezza per lo giardino e tuttavia mirando la bella Dianora, non se ne accorgendo, bevea per gli occhi l’amoroso veleno; di modo che, dopoi l’aver detto addio a tutti e partitosi, conobbe il meglio di se stesso essere rimaso in potere de la bella sovra tutte l’altre e leg¬ giadrissima Dianora. E pensando a li casi e novo amore suo, tanto più si sentiva ardere de l’amore di quella, quanto che meno sperava di poter pervenire al godimento e fine di questo suo amore, essendo publica voce e fama che, se mai marito e moglie insieme si amarono, che nessuno in questo avanzava Dianora e Vitaliano. Nondimeno quanto più in lui mancava la speranza, più cresceva l'ardente disio. Faceva assai spesso il signore Francesco fare de le feste in palazzo per amore de la moglie, che molto si appagava a vedere danzare, e sempre Dianora vi era stata invitata; e, che che ne fosse stata la ca¬ gione, egli mai a le bellezze de la Dianora non aveva messo fantasia. Ma poi che l'amorosa vespa gli avea punto e trafitto il core, cominciò vie più spesso ordinare de le feste. Onde, bal¬ lando con lei, a poco a poco cominciò tentarla d'amore, mostran¬ dosi, come in effetto era, di lei fieramente innamorato. Ma