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176 PARTE QUARTA del signore cavaliere Obezzo, mio onorato nipote, intesi nar¬ rare. — E cosi narrò una piacevole novella, che a tutti fu molto caro averla udita. E perché mi parve degna di essere consa¬ grata a la memoria di quelli che verranno dopo noi, se tanto gli scritti miei dureranno, la descrissi, come anco lungo tempo è che ho scritto quella che in Milano voi narraste, se vi soviene, di quella gentildonna che fece quella grandissima paura al suo amante, e la piacevole ricompensa che da lui le fu resa. Or questa che il signore Enea ha recitata, per essere occorsa in Padoa vostra patria, a voi la mando e la vi dono, volendo che col vostro nome in fronte da tutti veduta sia. Giovami credere che voi volontieri la vederete, come cosa scritta da uno tutto vostro, e che qualche volta vi potrà ricriare, quando per lo governo di quella magnifica città e per acquetare le sanguinose e crudelissime parzialità di quelle contrade, che di rado si veg- giono essere tranquille, vi troverete fastidito. State sano. NOVELLA X (XI) Francesco da Carrara signore di Padoa si innamora di una sua cittadina e la gode. La moglie di Francesco se ne avede e il dice al marito de la innamorata del signore e, con lui accordata, amorosamente si godono. Come già ho detto, non è cosa nova che dui innamorati godano le moglie l’uno de l’altro, anzi pare che una certa ra¬ gione il voglia; clié, come una de le assise de li duchi del grasso Milano, quella, dico, del buratto, dimostra, « avvenga tale a te, quale a me ». Però si suole dire: « Chi ne fa, ne aspetti ». Vi dico adunque, signora sorella e voi signori, che essendo signore di Padoa il signor Francesco da Carrara, che fu grande amico del Petrarca, che egli aveva una bellissima e nobilissima moglie, la quale oltra ogni credenza amava il suo signor consorte e altro non pensava giorno e notte che di ubedirlo e fare tutto ciò che pensava devergli essere grato. Se ella stava una ora che noi vedesse, parea che si sentisse sterpare il core e miseramente languire. Il signor Francesco amava anco egli la bella moglie,