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172 PARTE QUARTA de li repudi, vi dico che Alfonso di questo nome decimo re di Spagna fu figliuolo di Ferdinando quarto. Egli in la sua giovanezza prese per mogliere Violante, figliuola di Giacomo re di Ragona, che fu quello che levò di mano a li sarraceni risole Baleari, cioè la Maiorica e la Minorca. Era Violante bellissima, e di grazia e belli costumi ornatissima. Alfonso sommamente l’amava e di lei sommamente appagato si teneva. Ma essendo stato con lei alcuni anni e veggendo che ella non portava figliuoli, de li quali egli fora di misura desideroso era, ancora che forte l’amasse e grandemente lasciarla li dolesse, deliberò come sterile repudiarla. E facendo fare per via de la ragione il processo, le diede il libello del repudio. Poi per mezzo di ambasciatori tenne prattica col re de la Dacia o sia Dania, e prese Cristierna, di quello figliuola, e per moglie la sposò. Era anco questa Cristierna oltra misura bella, e fu con grandissima pompa e compagnia di baroni accompagnata in Ispagna a Siviglia. Quivi con la sua comitiva, alquanto da la lunghezza del camino stracca, si fermò per riposare e ristorarsi. Ma ecco che fore di ogni speranza, mentre che questa a Si¬ viglia soggiorna e con desiderio grandissimo è dal re aspettata, la prima moglie Violante si scoperse gravida. A questo aviso si trovò il re Alfonso insiememente lieto e dolente. Allegro era che Violante fosse gravida, perché molto l’amava; di estrema poi doglia trafitto si sentiva e pieno di travaglio e noiosi pen¬ sieri, non sapendo come buonamente con questa altra governarsi. Cosi, trovandosi da diversi pensieri combattuto e non veggendo il modo di risolversi, stava molto maninconico. Aveva esso Alfonso uno fratello nominato Filippo, il quale era abbate de la abbadia de la Valle Solida ed eletto vescovo de la città di Siviglia. Filippo, veggendo il mordace affanno che il re Alfonso suo fratello affliggeva e conoscendo la vera cagione di quello, e non li piacendo forse troppo portar il rocchetto e la chierica in capo, si offerse prendere Cristierna per moglie, perché ancora non aveva ordine sacro alcuno. Onde con lo consentimento del re de la Dacia sposò per legittima sposa Cristierna, avendo prima rinonziato tutti li benefici suoi ecclesiastici. Si fecero le