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PARTE QUARTA era suo innamorato, sapeva chiaramente che uno altro in que¬ sto ultimo insieme con lui la godeva. Ma che ! egli non si può porre leggi agli amanti. — Parve di strano udire questa nova a la brigata, e varie cose se ne dissero. Allora il gentilissimo messer Nicolò da la Croce pregò che ciascuno tacesse, e ci narrò una breve istorietta, volendone mostrar che le forze de l’amore inducono gli uomini e le donne a fare di molti stra¬ bocchevoli errori. Voi mi diceste, come la istoria fu finita: — Bandello, questa non istarà male tra le novelle che tu scrivi. — Onde, avendola io scritta, ve la mando e dono, e voglio che sotto il nome vostro sia letta in testimonio de la nostra amicizia. Vi piacerà mostrarla al signor Ottobuono e al signor Sinibaldo Fieschi e fratelli, miei signori, e tenermi ne la buona grazia loro. State sano. NOVELLA Vili (IX) Romilda duchessa del Friuli si innamora di Cancano re de’ bavari che il marito occiso le avea. Si accorda seco di darli la cittì!, se la piglia per moglie. Il fine di lei, degno de la sua sfrenata lussuria. Voi vi meravigliate, signori miei, di quello che ha fatto mes¬ ser Gian Francesco in ¡sposando per moglie Catarina da San Celso, con ciò sia che la meraviglia si soglia causare da cose insolite, e questa non è punto insolita. Ché chi volesse, non dico per Italia, ma discorrere solamente per questa nostra città, se ne troverebbero assai, e grandi e nobilissimi, a li quali troppo irregolato amore ha di maniera abbagliati gli occhi, che di mezzo il chiasso hanno preso le moglieri. Ma ora non vuo' io disco¬ prire gli altari, ché solamente il giovedì santo discoprire si so¬ gliono. Mi occorre bene dirvi uno motto de la madre di esso messer Gian Francesco, la quale fu ne li tempi suoi general¬ mente tenuta la più bella e onesta donna di Milano. Diman¬ datene a la signora Giacoma Macedonia, madre di questi nostri signori Attellani, se, quando ella da Napoli venne con la du¬ chessa Isabella di Ragona a Milano, fu veduta la più bella e aggraziata donna in luoco veruno di quella. Onde per tutto