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NOVELLA VII (Vili) l6l in lui verso lei si infiammasse e egli più si inanimasse a seguire l'impresa. A la fine ebbe modo con san Gioanni bocca d’oro di corrompere la fante de la donna, la quale fante seppe si ben dire e fare e con tante efficaci ragioni persuadere la madonna, che ella si piegò ad amare il fiorentino. E in vero il toscano era assai più bello giovane e più amabile che non era il fiam- mengo, che innanzi che no teneva uno poco del mal netto. Il perché vennero a la fine in questa conchiusione: che come il marito andasse a Brusceiles, egli sarebbe quella notte introdutto a giacersi con la donna. Venuto l’aspettato con gran desiderio sabbato, il marito de la donna, secondo il suo consueto, navigò verso Brusceiles, e il fiorentino a ora debita da la fante fu intro¬ messo in casa e intrò in letto a lato a la sua innamorata. Pensate mò voi se valentemente egli fece il debito suo. La fante, avendo lasciata la padrona bene accompagnata, acciò che la fantasma non le desse noia, andò per ¡scontro la casa, passata la strada, a giacersi con uno suo amico. Ma prima che uscisse di casa, mise uno servitore, consapevole del tutto, a la guardia de la porta, acciò che innanzi di potesse intrare in casa. Il marito de la donna, giunto a Brusceiles, in meno di una ora col fat¬ tore si ispedi, e con dui mercanti fiandresi si imbarcò e tornò in Anversa. È consuetudine de’fiandresi che, quando vogliono onorare uno amico forastiero, lo menano a l’ostaria e li fanno gran cera, mangiando e bevendo a la foggia loro. Poi che egli ebbe festeggiati e banchettati gli amici, se n’andò a casa e picchiò a l’uscio. Il servitore, che era a la guardia, disse: — Chi pic¬ chia? — Apri — rispose il mercante, — ché sono io. — Non sapendo il servitore che farsi, apri. Andò il padrone a la camera, ove ardeva un picciolo lume; e trovata la moglie con l’amante a lato, prese la spada per ucciderli. Ma pensando che sariano stati dannati ne l’inferno, si ritenne; e sceso a basso, commise al famiglio che andasse a dimandare il guardiano di San Fran¬ cesco, che subito venisse per cose di grandissima importanza. Non era a pena uscito il servitore, che la fante rivenne, la quale, intesa la cosa, volle ella andare. E fatto chiamare il guardiano, che era a mattutino, li narrò il fatto e da lui ottenne essere M. Bandello, Novelle. il