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98 PARTE QUARTA a tavola con gli altri era, la notai e quello ¡stesso giorno de¬ scrissi, e mi deliberai in mente mia che col nome vostro in fronte andasse in publico. E cosi per riconoscenza, in parte, de le infinite da voi ricevute cortesie, ve la mando e ve ne faccio uno dono; onde vi prego che vogliate accettarla con quello animo buono e gentile che sempre solete. State sano. NOVELLA III (IV) Crudeltà di Amida figliuolo di Muleasse re di Tunèsi coutra esso suo padre in privarlo del regno e fargli accecare gli occhi. Dapoi che Carlo, quinto di questo nome imperadore, per assicurare i liti de la Sicilia, Sardegna e Corsica e il paese lito¬ rale del Regno, de’genovesi e de le Spagne, fece l’impresa in Africa de la Goletta, e che cacciò, del regno di Tunesi oc¬ cupato, Ariadeno, il quale Barbarossa è cognominato, ritenne l'imperadore per sé la acquistata Goletta e vi mise dentro il presidio de li soldati spagnuoli, con li quali io lungo tempo avea militato, e creduto da molti essere nato in Ispagna. Re¬ stituì poi con cerd patti esso reame di Tunesi al re Muleasse, che da Barbarossa con fraude grandissima ne era stato messo fora. Era Muleasse de la famiglia antichissima de li Correi, la quale ebbe origine de l'Ornare, cugino del perfido Maometto pseudoprofeta, che è durata più di novecento cinquanta anni senza mai essersi interrotta. Adunque ritornato Muleasse al pa¬ trio e avito regno, poi che si avide che le forze del Barbarossa erano, col favore di Solimano monarca de’ turchi, molto po¬ tenti e già in l’Africa ben fondate, avendo li seguaci di esso Barbarossa grandemente munita e fortificata Constantina, città mediterranea, che anticamente fu Cirta, patria di Massinissa, e altresi lungo la marina occupata e fatta inespugnabile la picciola Lepti, che oggidì gli africani chiamano Mahemondia e noi altri appelliamo Africa, e tenendo ancora Adrumeto, che Maometa si dice dal volgo, si deliberò il detto re Muleasse navigare in Italia per trovar Carlo imperadore, che allora ci era, per im¬ petrare da lui uno gagliardo soccorso contra turchi. Ma per