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PARTE SECONDA adunque sapere, signori miei, che nostro signor Iddio nel Lenitico, libro del Testamento vecchio, ordinò ai giudei alcune ceremonie nel partorir de le donne, perciò che se partorivano un fanciullo tenevano un modo, se nasceva una figliuola si faceva ad un altro. Ordinò adunque, per parlar solamente del nascer del maschio, che ogni volta che la donna partoriva prole maschile, che stesse sette giorni ne la sua immondizia e poi fin al numero dei quaranta di a purificarsi, e in questo tempo non era lecito a l’uomo mischiarsi seco. Passato questo numero di giorni, offeriva un agnello al tempio in mano dei sacerdoti, e s’era povera donava due tortorelle o dui piccioni. Queste cerimonie legali per la morte del nostro redentore Giesu Cristo furono sciolte e introdutta la nuova legge evangelica, di modo che non dura più quell’obbligo a le donne cristiane né di star il detto numero di giorni a purgarsi né di far l’oblazion de l’agnello o di quelli augelli. Come anco si sono levati i sacrifici ed olocausti dei vitelli, capri e d’altri animali, ne la cui vece ora s’offerisce quell’immaculato e prezioso agnello del vero corpo e sangue de l’universal redentore e salvatore messer Giesu Cristo. Ma per quanto or tocca al proposito nostro, dicono i sacri dottori unitamente che la donna per divozion sua voi star dopo il parto, o partorisca femina o maschio, qualche di che non vada a la chiesa, ed in questo tempo astenersi dagli abbracciamenti maritali. Per questo non deve essere vituperata e che non pecca, come anco non si può biasimare né pecca se in questo tempo si congiunge col marito, e massimamente ogni volta che il marito la ricerchi, essendo il debito ad ambidui che si rendino il con- venevol atto del matrimonio quantunque volte se Io domandano, come santamente hanno determinato i sacri canoni de la catolica Chiesa. Onde oggidì in molti luoghi è ancora tal consuetudine che le donne dopo il parto non vanno a la chiesa né anco odono messa in casa fin che non passano i quaranta giorni, e alora vanno a farsi benedir dai lor parrocchiani. Vi sono poi de l’altre assai che passati gli otto o dieci giorni che hanno parturito, e nei quali prendeno un poco di riposo e ristorano con la quiete e delicati cibi le doglie e fastidi del parto, vanno in ogni