Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/97


94 PARTE PRIMA di cucina si fermò per sentire ciò che insieme ragionavano Pe¬ trone e Nardella i quali erano ne la cucina. Il fante le dimandò che vuol dire che aveva il naso rotto, ed ella gli rispose che uscendo di camera aveva cozzato con uno e che esser non po¬ teva altri che lui. — Io — disse Petrone — esser non puotei, per¬ ché tu mi lasciasti in camera quando Cocco gridò si forte. — In camera? — rispose ella; — in qual camera ti ho lasciato? — Oh, vedi un poco —soggiunse Petrone —che farnetica costei. Non t’ho io questa notte nel letto di madonna sempre tenuta in braccio e fatto quella faccenda tante volte? va’ e vedi come sta il letto. Tu m'hai dette le tali e tal parole, ed io t’ho detto che ancora spero averti per moglie se tu vorrai. — Tanti altri con¬ trasegni le diede Petrone che Nardella che si credeva esser giaciuta con Cocco, chiaramente conobbe il fante esser stato quello che il pelliccione si ben l’aveva scosso, e non sapeva ima- ginarsi come il fatto fosse seguito. Da l’altra parte Domicilia che il ragionamento del fante e de la Nardella tutto aveva udito e compreso che ella s’era col marito e non col fante trastullata, andò in camera e si mise in letto appresso a Cocco tutta piena di vari pensieri. Cocco come fu a letto, perché era stracco de la fatica durata, subito cominciò a dormire e sornacchiare. Essendo anco Petrone e Nardella andati a le camere loro ed il tutto in casa tranquillo e quieto, sola Domicilia combattuta da una gran¬ dissima schiera di pensieri non trovava luogo di riposo. Com¬ prendeva ella e teneva per fermo che colui che il bufTettone dato le aveva non era stato Cocco, ma Petrone che il marito per simil effetto aveva in letto appo lei fatto entrare, come ella in luogo suo volle che Nardella si corcasse. Teneva anco per certo che come ella era venuta fuor di camera per sottoporsi al famiglio, che altresi Cocco se n’era partito per giacersi con Nardella, e che senza dubio egli fu quello con il quale ella era amorosamente giaciuta. Per questo si trovava molto dubia ed incerta come governar si devesse col marito per farlo parer un bestione ed ella fosse riputata innocente. Ora d’uno in altro pensiero travarcando e non s’appigliando a cosa che le sem¬ brasse di profitto, non sapeva che farsi. Ma che? egli sarà ben