Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/87


84 PARTE PRIMA al Macchiavelli che si ritirasse e lasciasse far a voi, in un batter d’occhio con l’aita dei tamburini ordinaste quella gente in vari modi e forme con ammirazione grandissima di chi vi si ritrovò. Voleste poi che io venissi a desinar con voi e vi menaste anco il Macchiavelli. Come si fu desinato, voi rivoltato a messer Niccolò lo pregaste che con una de le sue piacevoli novelle ci volesse ricreare. Egli che è uomo discreto e cortese disse di farlo, onde narrò una piacevol novella che non poco vi piacque, e a me commetteste che io volessi scriverla. II che avendo fatto, ve la mando e al glorioso nome vostro consacro. Vi prego bene a con¬ siderare che messer Niccolò è uno de' belli e facondi dicitori e molto copioso de la vostra Toscana e che io son lombardo. Ma quando vi sovverrà che è scritta dal vostro Bandello che tanto amate e favorite, io mi fo a credere che non meno vi diletterà leggendola di quello che si facesse alor che fu narrata. State sano. NOVELLA XL Inganno usato da una scaltrita donna al marito con una subita astuzia. Io, signor mio, porto ferma openione che se questa matina voi non mi levavate d’impaccio, che noi ancora ci trovaremino in campagna al sole. E non è perciò questo il primo piacere che da voi la vostra mercé ho ricevuto, e spero tuttavia che non debbia esser l’ultimo. Ora per una picciola ricompensa del fastidio che stamane vi diedi, poi che pregato me n’avete potendomi senza verun rispetto comandare, vi dirò una piacevol novella che al mio parere alquanto vi diletterà. Io parlerò d’una materia di cui tutto il di accadeno essempi, cioè de le beffe che le donne fanno ai lor mariti. Dico adunque che Cocco Bernardozzo fu ne la città di Foligno ai giorni suoi si per nobiltà di sangue come per grandissimo patrimonio il più notabil gentiluomo di quella città, in modo che niuno v’era che a lui s’agguagliasse. Era poi d’una bella e grata presenza; ma d’industria, accortezza, sagacità e de l’altre doti cui senza, l’uomo poco vale, niente aveva, di sorte che più tosto da Grosseto si poteva chiamare che da Foligno.