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43^ PARTE SECONDA voglie piegate ad un medesimo fine, vennero a le strette pratiche, e tanto innanzi s’assicurarono che presero l’uno e l'altro amo¬ rosamente il frutto del lor amore. 11 che tanto a tutti dui fu di piacere che altro più non desiavano che ritrovarsi spesse fiate insieme. E fu loro la fortuna cosi favorevole che gli venne fatto di ritrovarsi bene spesso a goder l'un l’altro. Ma meno discre¬ tamente usando questa loro domestichezza e da troppo amor accecati, cominciarono a prender troppa sicurtà dei servidori di casa e far de le cose in publico che non stavano troppo bene. Da questo nacque che molti di casa entrarono in sospetto di questa pratica e tennero per fermo che la madonna fosse de! giovine divenuta amica e seco amorosamente si trastullasse, ben che nessuno ardisse di dirle parola e meno erano osi d’avvisar il marito, il quale de la moglie troppo fidandosi non averebbe a persona creduto che ella avesse mai fatto tanto fallo. Ora avvenne che essendo il marito venuto di Savoia a casa nel prin¬ cipio del mese di luglio, che egli un giorno si mise ad una finestra de la sua camera che guardava sovra un bellissimo giardino che era fuor de la ròcca. La donna col suo amante di poco avanti cena se n’andò nel giardino per lo sportello del soccorso, e quivi sotto un pergolato seco passeggiando, non credendo esser da persona visti, più volte amorosamente lo basciò, e il giovine due e tre fiate le pose le mani in seno toccandole amorosamente le poppe e seco lascivamente senza rispetto veruno scherzando. Vide il marito da la finestra tutti quegli atti disonesti e fiera¬ mente se ne turbò, entrando in còlerà grandissima; ma come quello che era prudentissimo, dissimulò Io sdegno che aveva, deliberando tra se stesso, come proverbialmente si dice, di pigliar la lepre col carro. Onde essendo le tavole messe e la cena ad or¬ dine, cenò di compagnia, mostrandosi più de l’usato allegro e di molte carezze al giovine facendo; e il tutto egli faceva per meglio chiarirsi del disonesto amore de la sua donna. Cominciò adunque diligentemente gli atti loro, i cenni, le parole ed ogni movimento ad osservare, e a tutto ciò che facevano por gli occhi e spiar ogni lor azione, onde senza troppa difficultà s'avvide che la mo¬ glie ad altro papero che al suo dava da beccare. Nondimeno