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a .39* PARTE SECONDA vivere fin che a Dio piacerà. Egli ci ha data la vita, egli la ci conserva: egli quando gli piace a sé la ritoglia. Si che caccia da te questo melanconico pensiero. Tu sei giovane e adesso ti deve giovar di vivere e di goder il tuo Romeo. Noi trovaremo rimedio a tutto, non dubitare. Come tu vedi, io sono in questa magnifica città generalmente appo tutti in grandissimo credito e buona riputazione. Se si sapesse ch’io fossi stato consapevole del tuo matrimonio, e danno e vergogna infinita ne riporterei. Ma che saria se io ti dessi veleno? Io non n'ho, e quando ben n'avessi non te ne darei, si perché l'offesa di Dio sarebbe mor¬ talissima e si anco ché io in tutto perderei il credito. Tu puoi ben intendere che per l'ordinario poche cose d'importanza si fanno che io con la mia autorità non ci intravenga; e non sono ancor quindeci giorni che il signor de la città m'adoperò in un maneggio di grandissimo momento. Perciò, figliuola, io volentieri per te e per Romeo m'affaticherò, e a tuo scampo farò di modo che resterai di Romeo e non di questo Lodrone, né ti converrà morire. Ma bisogna far di modo che la cosa non si risappia già mai. A te mò conviene esser sicura ed animosa, che ti deliberi di far quanto t’ordinerò, che sarà senza farti un minimo nocu¬ mento in alcun conto che si sia; ed odi in che modo. — Quivi il frate puntai mente manifestò a la giovane la sua polvere e le disse la vertù che aveva e che più volte l’aveva esperimentata e sempre trovatala perfetta. — Figliuola mia — diceva messer lo frate, — questa mia polvere è tanto preziosa e di si gran valore che senza nocumento ti farà dormire quanto t’ho detto, ed in quel mezzo che tu quietissimamente riposerai, se Galeno. Ippocrate, Messue, Avicenna e tutta la scola dei più eccellenti medici che sono o furono già mai, ti vedessero e ti toccassero il polso, tutti ad una voce morta ti giudicheriano. E come tu l’averai digerita, da quel- l’artificiato dormire cosi sana e bella ti desterai come suoli quando il matino fuori del tuo letto ti levi. Si che bevendo que¬ st’acqua là ne l’apparir de l’alba, poco dopoi ti addormenterai, e a l’ora del levare veggendo i tuoi che tu dormi, ti vorranno svegliare e non potranno. Tu resterai senza polso e fredda come ghiaccio. Chiameransi i medici e i parenti, e insomma tutti ti -