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354 PARTE SECONDA tanto andò il sollecito e fervente abbate de la sua ritrosa gio¬ vane spiando che un giorno per fermo intese come ella era per andar di brigata con il padre e madre ad un lor luogo che avevano non troppo lontano da Napoli. Questo poi che l’abbate seppe, da ceco ed insano amore, che più tosto furor chiamar deverei, che a la giovane portava vinto ed accecato, deliberò fra se stesso, quando amorevolmente e di commun consenso del suo amore profitto alcuno cavar non poteva, pigliarne quel frutto per viva forza che tanto si brama, e la sua giovane, cui senza non gli pareva di poter vivere, ai poveri parenti ne la strada publica rapire. Fatta questa deliberazione e non pensando agli strabocchevoli pericoli che gli potevano occorrere, chiamò a sé i suoi servidori e quelli di tutto ciò che far intendeva fece con¬ sapevoli. Venuto dopoi il giorno che la fanciulla deveva di Napoli uscire, egli con i suoi servidori armati a quell’ora usci de la città che stimò esser al bisogno suo più conveniente, e pervenuto al luogo per la cui strada sapeva che devevano pas¬ sare, attendeva solamente la venuta loro. I poveri parenti che insieme con la bella figliuola andavano a diporto al poderetto che appresso a Napoli avevano, senza sospetto che il viaggio loro gli fosse impedito, fecero proprio quel camino che il sa¬ gace abbate divisato aveva. Egli che già si sentiva bollir il cor nel petto come presago che la sua bella amante s’avvicinasse, di nuovo essortò i suoi servidori ed ordinò loro ciò che a far in quel caso avessero, sovra il tutto commettendoli che a la sua innamorata non facessero male. Nasce nei fertili colli che presso sono a Napoli un limpidissimo fiumicello detto Sebeto, di cui le picciole e liquidissime onde non troppo di lungi da le mura de la città in due parti si divideno, de le quali l’una per oc¬ culta e sotterranea via ai comodi ed ornamenti de la città si va diffondendo, l’altra per le fruttifere campagne effondendosi rende al vicino mare il debito tributo. Su questa parte del famoso ru¬ scello è un ponte chiamato da' paesani il « ponte de la Madda¬ lena ». Quivi riscontrò il furioso abbate la sua bella innamorata, che tutta vezzosa e snella insieme col padre e madre, innanzi però a loro come più gagliardetta, se ne veniva. E per l’arsura