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3'I4 PARTE SECONDA quello era non venir se non sul tardi a casa a desinare, cominciò con la madre a ragionar di molte cose e sempre parlar geno¬ vese. La madre di lei grandemente di questo meravigliatasi le disse: — Gioia, che è ciò che io sento? Voi parlate si ben geno¬ vese che par che siate nata e cresciuta in questa città. Ditemi, signora, ci foste voi mai più altra volta? — Alora Ligurina le disse: — Madonna, fate venir qui vostro marito e il tal e tal uomo e la tale e tal donna, perché io ho cose di credenza da parlar con voi tutti insieme, che vi daranno piacere, a mio giu¬ dizio, grandissimo e non poco anco vi faranno meravigliare. — Non fu tarda la donna a far la volontà di Ligurina, ed ella mandati via i paggi in diversi servigi, come i richiesti furono venuti e dinanzi al letto assisi le dissero dopo le convenevoli salutazioni: — Signora, che buone novelle v’hanno fatto chia¬ marci a la presenza vostra a cotesta ora? Eccoci presti a farvi piacere, — ella a gran pena potendo rattener le lagrime, disse loro parlando pur genovese: —Ecci nessuno di voi che mi cono¬ sca o che si ricordi per alcun tempo avermi veduta in questa terra? — Risposero tutti che non sovveniva loro averla né in Genova né altrove veduta già mai, pregandola che volesse dire chi ella fosse. Ligurina alora non si potendo più contenere che amaramente non lagrimasse, dopo molti sospiri e singhiozzi, con meraviglia grandissima di ciascuno che l’ascoltava, rivolta al padre ed a la madre disse: — Io sono, oimè, la vostra sfortunata figliuola Ligurina che quando questa terra, da Prospero Colonna cacciati i signori Fregosi, a favore degli Adorni fu presa, andatoci a sacco ogni cosa, fui da certi fanti spagnuoli rubata e condutta per mare in Spagna, ove il signor Alfonso che qui in casa alloggia, figliuolo del duca d'Alva, essendo io ancora picciolina, m’ebbe ne le mani e m’ha finora tenuta da alcuni anni in qua, dicasi la verità come è, per bagascia. E certamente io son sempre da lui stata tenuta molto onoratamente e mai non m’è man¬ cato cosa ch’io abbia desiderata. Ma perché questa vita, sallo Iddio conoscitore dei cori, mai non m’è piacciuta, quando egli volle venire e navigar in Italia, io feci ogni cosa per venir seco, che di leggero mi venne fatto, e feci che i forreri ci dierono