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NOVKM.A 11 313 lagrimando che Iddio la sua mercé m’ha per speziai grazia concesso che io saperò quando il crudel augello s’approssimerà a questa villa ed anco lo vederò, a fine che io faccia ogni cosa per conoscer se vi volete emendare., E quando siate disposti perseverar nel male, faccia Iddio la sua volontà. Or ditemi, séte voi presti a far il voler d’iddio e lasciar i peccati? volete voi ve¬ nire come ai buon cristiani appartiene, a far vita nuova, servando quello che séte ubligati ad osservare? — Era don Faustino appo coloro in buona stima e in ottimo credito, avendolo tutti sempre conosciuto per buono ed onesto prete, e tutti l’avevano in gran¬ dissima venerazione. Il perché, essendo uomini di montagna e grossolani, non fu molto difficile che egli persuadesse loro cote- sta favola si maestrevolmente ordita, onde erano tutti si fie¬ ramente sbigottiti e in tanto e tale spavento che già pareva a chiunque l’udiva aver dentro gli occhi l’adamantino becco del mordace e fierissimo augello. Tutti dunque, uomini e donne, quasi lagrimando, più volte gridarono misericordia a Dio, di¬ cendo che erano disposti di voler viver católicamente. Alora don Faustino comandando che ciascuno tacesse, fatto subito silenzio, disse: — Ed io a ciò che possiate star sicuri, terrò questo modo che da me ora udirete. Come l’augello s’approssimi a noi, io che saperò l’ora e lo vederò volare, subito farò toccar la cam¬ pana grossa dal mio chierico a bòtti grossi e spessi. Voi alora ovunque sarete, come sentirete il suono ponetevi tutte due le mani sugli occhi ed avvertite a non levarle via, avvenga ciò che si voglia, fin che io non farò cessar la campana, perché questo rapace animale becca solamente gli occhi e non altrove. Com'egli abbia corso in su e ingiù per la villa quattro o cin¬ que poste, egli non veggendo ove possa beccare, deposta la sua fierezza se n’anderà e più per quel giorno non tornerà a voi. Si che disponetevi a cangiar costumi, altrimenti quando verrà il griffone, io non vi darò segno di campana né d’altro, ma la¬ scerò che la divina giustizia abbia luogo. — Finita la messa e la predicazione, tutti pieni di paura andarono a casa, né d’altro si parlava che del griffone. Ora passati che furono cinque di, facendo messer lo prete dar i bòtti a la campana, vide che in