Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/225


222 PARTE PRIMA renderla tutta sua. Ora un pietoso caso avvenuto nuovamente a Lione di Francia m'ha da la prima mia openione rimosso e sforzato con mano e piedi a correr ne la vostra. E cosi confes¬ sandomi vinto, vi do allegramente l’erba. Sapete adunque come questi di il nostro signor Lucio Scipione Attellano ed io eravamo con molti altri in casa de la valorosa signora Ginevra Benti- voglia e Pallavicina, ove ragionandosi di varie materie, il conte Niccolò Maffeo che veniva da la corte del re cristianissimo narrò il caso di cui v’ho parlato; il quale da me scritto, al dotto vostro nome in segno de la vittoria vostra dedico, ancor che se ben una cortegiana ha fatto questa dimostrazione, non si deve perciò dedurre in consequenzia, perciò che una rondi¬ nella non fa primavera. State sano. NOVELLA L Una donna cortegiana in Lione pensando compiacer a chi a sua posta la teneva s'ammazza molto scioccamente. Passando nel ritorno mio da la corte del re cristianissimo per Lione ove dimorai tre giorni, Girolamo Aieroldo gentiluomo milanese mi narrò un caso nuòvamente in quella città avvenuto, il quale nel vero mi parve pure assai strano. E perché è di quei casi che rade volte avvengano, mi piace di racontarvelo. Lione, come devete sapere, è una de le mercantili terre d’Europa e quella ove forse sono più ordinariamente italiani, e massima- mente toscani, che in qual altro luoco fuor d’Italia si sappia. Poi per le guerre di Lombardia vi si sono milanesi assai e gente di questo ducato ridutti. Evvi tra gli altri il signor Teodoro Triulzo governatore de la città, che vi sta con una grossissima famiglia. Ha esso signor Teodoro per spenditore de la casa un Marco da Salò, il quale prima fu paggio di don Gasparo cap¬ pellano de la signora Buona Bevilacqua moglie del detto signor Triulzo, ed essendosi mostrato diligente e fedele è divenuto spen¬ ditore, comprando le cose che a la giornata bisognano cosi per il mangiare come per altri bisogni di casa. Era in Lione una assai bella donna che del suo corpo per picciolo prezzo serviva