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NOVELLA XLVII de l’acqua usci fuori, e a salvamento ove erano i suoi e le lagri- manti donne si condusse, senza che io ve lo dica, tutto bagnato. Il cavallo anch’egli era uscito fuori e stato preso dai servidori del giovine. Meravigliosa cosa veramente è, signori miei, ad ima¬ ginar quanto siano difficili ad investigar le forze de l’amore. Quel duro, ferreo e adamantino core, il quale la lieta fortuna del giovine non aveva mai potuto piegare a conoscer la servitù e ferventissimo amor di quello, la misera ed avversa in modo aperse, anzi spezzò, che quando lo vide in cosi manifesto periglio, pen¬ tita de la durissima rigidezza a lui dimostrata, senti in tutte le interiore destarsi tanta pietà e compassion di lui che per po¬ terlo cavar de Tacque e trarlo di si grandi pericoli, ella volen¬ tieri averebbe la vita propria a simil rischio posta. Ma non sa¬ pendo con altro, con piangere e gridare gli porgeva aita. Come il giovine fu uscito fuori, cosi tutto bagnato com’era, andò rive¬ rentemente dinanzi a la donna dicendo: — Eccomi qui, signora mia, qual mi vedete, che pure arder mi sento e so che abruscio, disposto sempre a ogni vostra voglia, pur che io sappia farvi piacere e servigio. — Quivi la pietosa donna assai donnesca¬ mente il riprese di cosi folle ardire, essortandolo ad amar più temperatamente e de l’offerte ringraziandolo e se stessa offe¬ rendo quanto l'onestà sua sofferiva. E assai variamente di questo caso ragionandosi, tutti se n’andarono per i fatti loro. L’amante a l'albergo ridutto attese a farsi asciugare, più téma del periglio avendo alora che n'era fuori che quando dentro vi si trovava. Entrato poi in speranza del suo amore per le lagrime de la donna, cominciò con lettere ed ambasciate a tenerla sollecitata. Ella rice¬ vendo le lettere ed a le ambasciate orecchia e fede prestando, fu contenta che a lei l’amante una notte andasse. Egli oltra mi¬ sura lieto, pieno di gioia v’andò e da lei fu affettuosamente ri¬ cevuto. Le accoglienze furono gratissime, e dopo i dati e mille volte replicati amorosi baci se n’andarono a letto. Cosi s’era la soverchia gioia nel core a l’amante moltiplicata di vedersi in braccio a quella che tanto desiata aveva, che tutta la notte se ne stette altro più di lei non potendo prendere che baci. Il che oltra questa prima notte gli avvenne anco per Taltre tre continove